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Umanità Nova in difficoltà

La situazione di cassa di Umanità Nova in questi primi mesi del 2013 sta avendo un peggioramento e ci troviamo in seria difficoltà.
La crisi inizia a mordere parecchio anche fra i nostri lettori, sostenitori e abbonati e questo ovviamente incide sul bilancio.
Perché Umanità Nova continui a uscire è necessario che chi ha a cuore l'esistenza di una voce libertaria dia vita ad un impegno straordinario, sottoscrivendo, facendo sottoscrivere e vengano messe in campo iniziative di sottoscrizione.
E' necessario inoltre che gli abbonati si mettano in regola con gli abbonamenti, che i diffusori paghino regolarmente e in fretta le copie e si dia vita ad iniziative straordinarie di diffusione.

Per versamenti ccp 89947345 intestato a Federico Denitto Casella Postale 812 34132 Trieste centro, IBAN: IT88Q0760102200000089947345 CODICE BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX intestato sempre a Federico Denitto.

UN TETTO PER L'ANARCHIA

Negli spazi occupati e autogestiti delle EX OFFICINE FERROVIE DELLA CALABRIA, dopo aver collaborato nella ristrutturazione e dar vita a diversi posti, finalmente è giunto il momento di metter mano a casa nostra, coronando un sogno che dura da molto tempo, una DISTRO ed un luogo che permetterà a chi verrà a fare militanza anarchica, di avere nella città di Cosenza, uno spazio dal quale nessuno potrà mai sfrattarlo, libero da affitti e quindi svincolato dalle eventuali difficoltà economiche dei compagni. Per i lavori s'inizia col TETTO, per poi passare a un po’ d’intonaco et impianti, pittura e pavimento. Circa 2500 euro.

In un mese potremo farcela, contando sulla solidarietà di tanti compagni di AREA LIBERTARIA e non che riconoscono il nostro impegno da anni, nell'autorganizzazione sociale, nelle lotte in difesa del territorio e dei diritti umani, nelle battaglie culturali, sempre in prima fila per far emergere e condividere metodi e contenuti basati sulla libertà nell'uguaglianza.

SOTTOSCRIZIONE POSTEPAY n. 4023600643408919,
intestato a COZZA ORESTE,
CAUSALE: Un Tetto per LA FUCINA ANARCHICA.
 

CIE, scuola di aguzzini

Chiudiamo i lager di Stato
Uno dei tratti più caratteristici del governo Monti era il suo approccio “umbertino” nella gestione dei problemi legati all’amministrazione della cosa pubblica.
Per “umbertino” intendiamo lo stile dei governi italiani di fine Ottocento, quando sul trono c’era Umberto I, e i presidenti del consiglio erano personaggi del calibro di Francesco Crispi, Antonio di Rudinì, Luigi Pelloux. Tutti soggetti che intendevano lo stato come una caserma e, proprio per questo, erano orientati a dirimere i conflitti e le questioni sociali in un modo solo: con la repressione violenta e brutale.
Tornando ai giorni nostri, e con le dovute differenze, durante i mesi di governo presieduto da Mario Monti gli episodi di violenza poliziesca ai danni dei lavoratori sono cresciuti sensibilmente insieme all’aumento del malessere sociale. Parallelamente, da un punto di vista politico, quel governo ha ribadito più volte che la strada della concertazione, della trattativa o del semplice ascolto delle parti sociali, non era più praticabile. Se c’era da prendere decisioni, il governo avrebbe deciso e basta. E se qualcuno non fosse stato d’accordo, la parola sarebbe passata ai manganelli in piazza.

Dal 25 aprile...

Iniziative locali
Cosenza: liberiamo spazi, ascoltiamo cultura! dal 24 aprile un nuovo spazio in citta’ - auditorium popolare

A Cosenza l’area delle ex officine ferroviarie, tra viale Mancini e via Popilia, è un luogo di resistenza alla speculazione edilizia che ha sottratto gran parte della città ai suoi abitanti. Grazie all’impegno sociale di tante persone che vivono ed operano in quest’area, è diventata un luogo di vita associativa che contrasta la solitudine in cui ci stanno facendo sprofondare il culto della merce e le conseguenze della crisi economica globale. L’area dei capannoni, negli ultimi sette anni, è divenuta luogo di riappropriazione e sperimentazione di una socialità genuina, dell’incontro tra le culture e della partecipazione dal basso.

Un bel mucchio di quattrini

Del governo, della crisi e dei soliti ladroni
22 mila miliardi di dollari, una cifra che divisa per i circa 7 miliardi di abitanti della Terra (dati Banca Mondiale 2011) dà circa tremila dollari a testa, neonati e centenari compresi.
22 mila miliardi di dollari, è la cifra che secondo l’agenzia di informazioni finanziarie Bloomberg indica la crescita dell’aggregato monetario M2 dal 2007 ad oggi.
Con il termine M2 gli economisti definiscono un aggregato monetario, altrimenti detto liquidità secondaria, che comprende le banconote e le monete in circolazione, le attività finanziarie che possono servire da mezzo di pagamento, nonché i depositi a risparmio non trasferibili mediante assegno.
Questa enorme massa monetaria è il risultato delle iniezioni di liquidità che i governi di tutto il mondo e la banche centrali hanno effettuato per salvare le rispettive istituzioni finanziarie, agevolare il credito, far riprendere l’economia e, ultimo ma non meno importante, ridurre il valore della propria moneta e facilitare così le esportazioni.

… al Primo maggio

Iniziative locali
Istanbul: terrore di stato, Primo maggio di resistenza

Esaurite le alternative, rimane solo la lotta

Lavoro e questione sociale
Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare di “golpe” riferendosi alla situazione politico/istituzionale del Paese.
Sta passando invece quasi del tutto sotto silenzio il ben più concreto golpe messo in atto da sindacati di stato e padronato al diritto di sciopero, alla rappresentanza sindacale e in generale ai lavoratori, sempre più considerati bestiame da sacrificare sull’altare del profitto aziendale a tutti i costi.
Da vent’anni ormai assistiamo con cadenza continua e regolare alla demolizione delle seppur minime garanzie che ci permettevano di non essere del tutto esposti all’arbitrio padronale e di avere un salario minimamente rispondente alle proprie esigenze di vita.

Giustizia a stelle e strisce

Le delizie del sistema penale USA
È notizia del 30 aprile che il giudice statunitense Mark Ciavarella ha avuto confermata la condanna a ventotto anni di carcere per il suo coinvolgimento nel caso “kids for cash”. Ciavarella è stato per anni giudice presso il tribunale minorile di Wilkes-Barre, Pennsylvania, la sua rinomata durezza. Durezza che l'ha portato ad emettere condanne detentive anche nei confronti di ragazzini appena adolescenti, colpevoli di avere preso in giro persone su internet o di essere entrati in edifici abbandonati. Durezza dovuta, oltre ad una concezione autoritaria della società, al fatto che Ciavarella era a libro paga di una compagnia che gestisce un carcere minorile privato nella contea di pertinenza del suo tribunale. È emerso, inoltre, che il prode magistrato ha fatto di tutto per chiudere le strutture carcerarie pubbliche (che di certo non sono meglio di quelle private) e per appaltare la gestione dei reclusi a compagnie private.

Ricordiamo Franco

Omicidio Serantini
Domenica 5 maggio a Pisa si è tenuta un'iniziativa in ricordo di Franco Serantini “Anarchico ventenne colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva ad un comizio fascista”.
Il pranzo/incontro autorganizzato è stato promosso dal Gruppo Anarchico Kronstadt di Pisa. Un'iniziativa semplice, che però ha portato in Piazza Serantini una cinquantina tra compagne e compagni, coinvolgendo numerosi passanti. Dopo il pranzo in libertà, per il quale ciascuno ha portato qualcosa da mangiare e da bere, sono iniziati i canti, grazie anche alla presenza del Coro Controcanto pisano. Per tutto il pomeriggio la piazza alberata in cui è posto il monumento in ricordo di Franco è stata uno spazio d'incontro, di lotta e di memoria.
Aver ricordato Franco quest'anno, a 41 anni dalla sua morte, ha assunto un significato molto importante. Infatti, il qualunquismo politico e l'affarismo poltronistico dei politici di palazzo Gambacorti ha superato qualunque limite, proponendo di dedicare una strada cittadina di Pisa al missino fascista Niccolai. Perpetuare ancora oggi le lotte di coloro che allora, come Franco, si opponevano a una società classista e basata sullo sfruttamento dovrebbe servire da monito ai sedicenti politici che nel nome di una finta "pace bipartisan" calpestano tutto e tutti.

Maggio di fame e di lotta

Niente da festeggiare
Lavoratori sui tetti, lavoratori in picchetto armati solo di striscione ad affrontare i manganelli della celere, lunghe file di cittadini alle mense dei poveri. Tre immagini, tra tante altre drammatiche, a simboleggiare il momento che stiamo vivendo. Un primo maggio di quelli neri come la notte dove tutti i diritti sono stati calpestati o cancellati, le tasche della gente svuotate da continue rapine per arricchire banche e speculatori, ogni protesta sommersa da denunce, gas chimici e bastonate. Ma si continua a lottare, si deve lottare, tentare di ribaltare un sistema destinato comunque ad esplodere per sostituirlo con qualcosa di completamente diverso, libero, collettivo e solidale.
E cosi teniamo duro e ci stringiamo attorno a chi sta difendendo lavoro e dignità o chi si sta organizzando autogestendo nel sociale la risposta solidale contro miseria e disoccupazione.

Federazione Anarchica Italiana

Sommario

Chiudiamo i lager di Stato
Iniziative locali
Del governo, della crisi e dei soliti ladroni
Iniziative locali
Le delizie del sistema penale USA
Omicidio Serantini
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