Strumentalizzazioni leghiste

saliniI leghisti esternano il loro , la loro discriminazione verso altri esseri umani, anche in maniera subdola. Dopo l’antiumana politica di clandestinizzazione dei migranti dai banchi del governo (assieme ai loro degni compari e anche in maniera bipartisan), fatta di campi di concentramento e deportazioni, rendendo delle persone come dei paria invisibili e reietti, ora, da “oppositori” populisti, utilizzano i terribili fatti di Parigi per ergersi, in maniera indecente, a novelli campioni di libertà servendosi strumentalmente di parole liberali e persino libertarie. La realtà è che i vignettisti e i collaboratori di Charlie Hebdo massacrati da feroci islamisti francesi, con la loro satira dissacrante a 360 gradi, erano e sono quanto di più lontano, di antitetico, si possa immaginare rispetto al leghismo filolepenista italico. La truppa leghista si basa sulle peggiori pulsioni presenti nella società e le attizza: l’odio per la diversità e la pluralità di idee e pratiche non omologate; il conformismo e la sudditanza nei confronti dei poteri dominanti reazionari contro chi lotta per un mondo migliore; la sopraffazione e l’esclusione nei confronti dei più deboli, dei senza potere; la barbara ideologia della “guerra di civiltà” in difesa dei “ valori della croce e del suolo” speculare a quella del fondamentalismo islamista; l’oscurantismo e la repressione per chi si ribella al putrescente e devastatore “libero mercato” e ai suoi apparati securitari, cioè allo statal-capitalismo globale. L’ideologia dei leghisti è quella di “legge, ordine e manganello” altro che Voltaire o addirittuira Maggio francese del ’68 come ultimamente vanno propagandando con grottesche citazioni sulla stampa locale! Costoro vogliono una società dove una parte degli immigrati venga sfruttata fino al midollo senza nessun diritto e gli altri muoiano pure in mare o nei deserti, o nelle prigioni dei vari satapri al potere sostenuti dall’ “occidente democratico”. E per chi si ribella a questo abominio ci pensi lo stato di polizia!

Al di là di varie manfrine per i leghisti, con il loro becero e ripugnante nazionalismo, ben vengano le guerre e le rapine neocolonialiste nel sud del mondo (e infatti le hanno sempre sostenute) che producono devastazione e miseria con decine di migliaia di morti, per arraffare risorse che, diamine, servono pure agli affari dei capitalisti padani e company! Con la loro oscena ideologia fatta di “piccole patrie” (etnicismo nordico ora da sincretizzare con il lepenismo d’importazione), di protezionismo autarchico padano, di sovranismo nazionalitario escludente costoro sono i servitori, la manovalanza delle élites dominanti nazionali e sovranazionali, affinchè venga stigmatizzato e attaccato il capro espiatorio di turno fra i soggetti più indifesi – gli immigrati – da dare in pasto all’ “opinione pubblica” per tutte le cose che non vanno! Eccoli allora prendersela con i “barbari mussulmani pronti a milioni e milioni a sgozzare i sinceri democratici in ogni momento!” Sembrerebbe una barzelleta se non fosse invece pericolosa propaganda politica xenofoba e segregazionista da respingere fermamente!

Ma vediamo alcuni fatti: i feroci tagliagole islamisti dell’Isis sono stati foraggiati dall’occidente – Usa e stato francese in testa con l’approvazione di quello italiano – perchè facevano comodo nella guerra in Siria; a Kobanè le forze rivoluzionarie dell’YPG e YPJ, in prevalenza di religione mussulmana, stanno combattendo in prima linea e respingendo il Califfato; in Rojava (Kurddistan Siriano) si sta realizzando un esperimento sociale avanzato – da parte di genti di varie fedi o anche nessuna fede – basato sull’autogestione, il pluralismo, contro il patriarcato, il sessismo e i mortiferi confini statuali mentre lo stato turco, avamposto dell’ imperialismo occidentale, appoggia l’Isis; nel mondo le principali vittime dell’integralismo islamista, a migliaia, sono proprio le persone mussulmane! Allo stesso tempo, in nome degli affari legati al petrolio, uno dei principali alleati degli USA (che sarebbero il “faro della democrazia”) in Medioriente è l’Arabia Saudita, teocrazia ultraoscurantista dove prospera e si dirama l’integralismo islamista!

Allora come la mettiamo con lo “scontro purificatore di civiltà”!?

La relativa libertà di espressione in Europa è il frutto di rivoluzioni, rivolte, resistenze e lotte sociali progressive dove le classi subalterne hanno alzato la testa contro i poteri costituiti che nulla hanno regalato. Ma questi poteri costantemente lavorano per limitarla o negarla ed oggi i margini di libertà si stanno sempre più restringendo, ed è proprio quello che vuole il leghismo con la sua ideologia razzista, escludente e securitaria, basata sull’odio e la paura, accompagnandosi e intendendosela sempre più con gruppi squadristi neofascisti come Casa Pound, autoproclamatisi “fascisti del terzo millennio” e i catto/integralisti/fascisti di Forza Nuova. Si veda, a tal proposisto, il passaggio dal razzismo antimeridionale (sempre da riutilizzare all’occorrenza) al nazional-lepenismo in salsa padana per presevare l’ “Italia Cristiana”! Ecco allora tutto il ciarpame del “prima gli italiani”, “padroni a casa nostra” e “stop invasione” che è un film già visto nella storia che apre la strada ad ulteriori autoritarismi e tirannie

in cui le società sprofondano senza speranza nell’oscurità, in cui oppressi e sfruttati vengono indirizzati contro chi è ancora più oppresso e sfruttato, invece di battersi insieme contro chi è al potere e manovra le sue pedine!

Gli amanti della libertà hanno sempre dovuto lottare, e sempre dovranno farlo, contro forze oscurantiste e reazionarie come quelle islamiste ma pure come quella leghista!

Vogliamo ribadire che sulla Terra le tante realtà sociali sono variegate e poliedriche ed ogni individualità ha una sua peculiarità. Nonostante le nefandezze e gli ostacoli da parte dei dominatori, gli odi coltivati, sobillati e riprodotti dai vari sistemi di potere utilizzando il lato peggiore della forma mentis individuale e collettiva, le culture umane dal basso si sono, fra mille contraddizioni e difficoltà, mescolate e arricchite a vicenda. Le migrazioni, con le loro interazioni positive fra le persone aperte all’ “altro”, si susseguono nella storia, la bellezza del mondo è quella di un continuo divenire nello scambio umano che può generare nuove relazioni solidali e di amicizia, nuove lotte aggreganti, nuovi saperi e nuove progettualità cooperanti fra chi sta alla base della piramide sociale, per una emancipazione comune. Le culture europee nascono e si sviluppano storicamente da un intreccio, da un incontro con quelle della sponda sud del Mediterraneo e del Medioriente. Le stesse origini della specie umana sono nel continente africano. A varie latitudini, in ogni paese, ci sono persone e classi sociali, che si ribellano alle ingiustizie e alle violenze dei rispettivi dominatori. Anche nelle sociertà islamiche tante donne si ribellano ai dettami delle gerarchie politico-religiose e le condizioni delle donne sono differenti fra una regione e l’altra. Occorre conoscere a fondo le situzioni prima di giudicare. Del resto c’è un crescente numero di donne che vengono uccise o violentate ogni anno anche nel “civilissimo” e assai sessista occidente!

Occorre dunque progettare percorsi comuni fra tutti i dominati per costruire alternativi modi di vivere dove siano banditi oppressori e razzisti di ogni genere. Chi scrive è per l’autogestione egalitaria e solidale senza divisioni nazionaliste o etnicistiche, per un federalismo orizzontale extrastatale, per il libero accordo nel rispetto delle diversità, per la libertà di spostarsi in ogni parte del mondo da parte delle persone. Come anarchici e libertari, atei o agnostici, siamo contro ogni gerarchia religiosa come siamo contro tutte le gerarchie e i poteri, da quello teocratico a quello presuntamente “democratico”, siamo contro tutti gli autoritarismi e fondamentalismi. Pensiamo che sia fondamentale lottare contro il truce e sanguinario Califfato dell’Isis e per questo sosteniamo i combattenti kurdi della Rojava e i compagni anarchici turchi là impegnati e allo stesso tempo occorre lottare contro il militarismo “democratico” affamatore e sterminatore, e lo stesso vale per i sistemi autoritari neocolonialisti russo, cinese e via dicendo. Sono le varie facce di un sistema globale basato sul terrore, la violenza e l’alienazione!

E ci opponiamo alle subdole strumentalizzazioni dei leghisti, che vigliaccamente se la prendono con i più deboli – i migrati – additandoli come un pericolo e un nemico, mentre sono proprio i leghisti e i loro padroni i nemici di possibili, nuove relazioni umane libere e solidali nella giustizia sociale, senza confini fisici e mentali! I nemici di chi si batte e vuole costruire un mondo migliore!

Spazio Libertario Pietro Gori – Volterra, via Don Minzoni 58