Pietro Gori a teatro

a teatro

Giovedì 24 settembre prossimo venturo debutterà a lo spettacolo teatrale “Idea d’amor – libere visioni dell’anarchico Pietro Gori”, al Teatro Officina Refugio. Le rappresentazioni proseguiranno fino al 30, ed avranno inizio alle ore 22.

L’idea dello spettacolo comincia a formarsi nel gennaio, dopo l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Gaber e dal Comune di Rosignano Marittimo; gli anarchici livornesi hanno sentito la necessità di un’iniziativa che rievocasse Pietro Gori al di fuori del cliché del cavaliere dell’ideale, resistuendolo nella sua dimensione personale e di militante, di organizzatore, di rivoluzionario. Le istituzioni che oggi celebrano Pietro Gori sono le stesse che reprimono, processano e incarcerano chi oggi professa le stesse idee di Pietro Gori, e ancora oggi Pietro Gori sarebbe sul banco degli imputati se tornasse a fare la sua propaganda.

La Federazione Anarchica Livornese si è quindi rivolta al collettivo del Teatro Officina Refugio, che occupa uno spazio contiguo all’ex carcere dei Domenicani, dove Pietro Gori subì la prima detenzione, a cui è dedicata la raccolta di poesie “Prigioni”, per verificare le possibilità di collaborare su questo tema.

E’ così che, poco alla volta, ha preso forma l’idea dello spettacolo. Scartata la riproposizione dei testi teatrali di Gori, così come delle sue canzoni, si è preferito percorrere la strada di un’opera originale; si è cominciata una lettura dei suoi testi, delle poesie, delle memorie, delle conferenze, che sono stati riadattati per la rappresentazione scenica, mentre alcune poesie sono state musicate con musiche originali. Questo lavoro filologico ha permesso di mettere in scena la figura di Pietro Gori, restituendoci la sua tensione tra militanza rivoluzionaria e esperienza artistica. Una figura a tutto tondo quindi che, pur nel rigore del testo, non cede né all’erudizione né all’arida biografia.

Le libere visioni sono appunto sia le visioni del mondo nuovo che Pietro Gori trasmette con la sua propaganda, sia la visione che di lui hanno avuto i membri del collettivo che ha lavorato allo spettacolo, mantenendo il linguaggio ardente e ricco di suggestioni che è riuscito a comunicare potentemente l’idea d’amor, la sintesi che da oltre un secolo costituisce la forza dell’anarchismo.

Ringraziamo il Teatro Officina Refugio per l’impegno e la passione messa in questa impresa, e ricordiamo, per chi volesse assistere alle rappresentazioni, che l’indirizzo è Scali del Refugio 8 – Livorno. La biglietteria aprirà alle 21,30, i posti disponibili sono 60.

Dopo Livorno, “Idea d’Amor” sarà rappresentata a Firenze, sabato 3 ottobre, alle 21, nell’ambito della Vetrina dell’Editoria Anarchica.

Vi aspettiamo numerosi e vi invitiamo ad organizzare rappresntazioni nelle altre località.

Tiziano Antonelli