Alessandro “Cocché” Muracchioli

Ormai un po’ di anni fa, vuoi per amicizia,vuoi per necessità politica si era avvicinato al movimento anarchico, persona pratica e leale si era trovato spesso in discussione con vari compagni, Comunista di famiglia, di educazione e di cultura, spesso si era trovato a confronti ideologici anche serrati con i compagni locali, allora si era documentato, aveva letto i classici, poi ogni tanto mi chiedeva consigli di lettura…
“Si Donato, però io sono Comunista!”
“Anche io sono comunista, e sono comunista perché sono anarchico; e ti dirò di più: sono anarchico proprio perché sono comunista!”
Dopo un po’ di smarrimento da parte sua, iniziammo a discutere del significato dei due termini e alla fine ci trovammo d’accordo. Era compagno di base, militante del PCI, e poi, dopo tutte le trafile, di Rifondazione, animatore dell’Unione Inquilini di ; a un dato momento aveva iniziato “frequentazioni strane”.
Si trovava bene con gli anarchici, alla fine dei conti aveva trovato il suo comunismo nel nostro metodo.
Da anni è sempre stato attivo nelle iniziative: grigliatore per vocazione si è fatto ogni festa di Umanità Nova a Torano, o dell’USI a Fiumaretta, girando polli e costine senza farsi problemi, però lui era comunista…
Ogni iniziativa, ufficiale o meno ha sempre dato di mano, fosse il primo maggio, viaggi solidali in paesi alluvionati, in pianure terremotate, gragnole sode in valle, o semplicemente un tegolo rotto in tipografia è sempre stato con noi… sempre: perché in fondo anche lui era anarchico; però era comunista!
Dopo lo sgombero dell’assemblea permanente dalla sala della Resistenza del comune di Carrara, io e lui, avevamo istituito una nostra personalissima “Volante Rossa”, e abbiamo passato delle belle serate a giro in macchina, “com’do’scemi”, a “far versar caffè” ai vari politici locali, senza voler dimostrare nulla se non il fatto che noi non ci eravamo arresi: “sono le nove, è l’ora del caffè”! Gli accenti alle volte sono un po’ rumorosi, ma, per chi ha orecchi leggibili, e, per noi sicuramente erano divertenti.
Il 12 gennaio ha deciso di farla finita.
Ciao Cocché: mi mancherai!

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