Operazione Bluemoon

index2Pubblichiamo, in anteprima, con autorizzazione dell’autore, che ringraziamo, uno stralcio inedito, della seconda edizione del libro . Un diario cronaca degli , di , in cui si discute dei dati emersi recentemente sui retroscena dell’inondazione di che colpì l’Italia, e gli USA, alla fine degli anni Settanta.

Ciao Tonì‭… ‬È da qualche mese che mi vedo spesso con Tonino‭ ‘‬A Perzeca.‭ ‬Ha preso casa giusto‭ ‬200‭ ‬metri più su della mia.‭ ‬Fortunatamente anche lui,‭ ‬a botta d’astinenze,‭ ‬comunità andate perse e patimenti,‭ ‬è riuscito ad uscire dal tunnel della roba.
Il passato a volte è appena dietro l’angolo,‭ ‬a parte i ricordi che vanno e vengono,‭ ‬gli amici ancora persi non sono pochi.‭ ‬L’ultimo ad andare via è stato Felice della zona porto.‭ ‬Giusto un paio di giorni prima che uscisse la‭ ‬1°‭ ‬Edizione di questo testo‭; ‬35‭ ‬anni di eroina,‭ ‬35‭ ‬anni di strada,‭ ‬solitudine e disperazione.
Tonì‭… ‬hai saputo dell’ultima novità venuta fuori dallo‭ ‬specchio magico‭? ‬La valanga di polvere bianca che ci travolse in quegli anni ha un nome:‭ ‬operazione BLUEMOON.‭ ‬La notizia è ufficiale‭; ‬Rai Storia ha dedicato alla vicenda l’intera puntata del‭ ‬25/06/2013.‭
Andiamo per gradi:‭ ‬agli inizi dei‭ ’‬70,‭ ‬partono le prime inchieste e i primi servizi giornalistici sulle droghe e il mondo giovanile‭… ‬ci siano o meno,‭ ‬bisogna darne notizia per screditare-diffamare il movimento in ascesa.‭ ‬Una vicenda in particolare sembra segnare l’inizio della strategia.‭
21‭ ‬Marzo‭ ‬1970.‭ ‬In un barcone ormeggiato sul Tevere,‭ ‬dove da qualche mese si riuniscono giovani per ballare e socializzare,‭ ‬fa irruzione un reparto del Nucleo Antidroga dei C.C.‭ ‬diretto da un capitano del S.I.D.‭ ‬Risultato:‭ ‬90‭ ‬ragazzi fermati,‭ ‬perquisiti e denunciati per uso e possesso di droga.‭
Apriti cielo.‭ ‬Il giorno dopo è tutto un accavallarsi di titoli di giornali,‭ ‬tra cui spicca‭ ‬Il Tempo per solerzia e immaginazione:‭ ‬trovati‭ ½ ‬kg di hashish,‭ ‬siringhe usate e ciurme di ragazzi sotto l’effetto di droghe.
Nei sei mesi successivi sui giornali si contano‭ ‬10.000‭ ‬articoli su droga,‭ ‬capelloni e affini,‭ ‬pari al numero degli articoli usciti,‭ ‬sullo stesso argomento,‭ ‬negli ultimi‭ ‬7‭ ‬anni.‭
Alcuni mesi dopo,‭ ‬tra la notte del‭ ‬7‭ ‬e‭ ‬8‭ ‬dicembre,‭ ‬parte il colpo di stato di Valerio Borghese,‭ ‬poi rientrato per ordini superiori.
Il proclama che il nuovo duce avrebbe dovuto trasmettere alla radio,‭ ‬in caso di vittoria,‭ ‬oltre l’annuncio e l’apologia del nuovo governo,‭ ‬includeva anche un appello alla riscossa morale degli italiani‭ ‬ridotti a popolo di drogati,‭ ‬devastati dagli stupefacenti e dal comunismo.‭
Con il tempo,‭ ‬poi viene fuori che la vicenda‭ ‬giovani‭ ‬drogati sul Tevere era tutta una bufala.‭ ‬Nel barcone era stato trovato solo un mozzicone di spinello con pochi residui di hashish.‭ ‬In ogni modo,‭ ‬chi aveva organizzato il piano era riuscito nell’impresa:‭ ‬servire al Borghese,‭ ‬su di un piatto d’argento,‭ ‬le motivazioni per i suoi proclami inquisitori.‭
I mesi passano.‭ ‬Nonostante la poliziesca,‭ ‬le continue diffamazioni dei media verso il mondo dei capelloni,‭ ‬qualche golpista che continua ad affannarsi nel tentativo di equiparare l’Italia alla Grecia e qualche strage da attribuire ai soliti sovversivi‭… ‬il movimento,‭ ‬la contestazione continuano a crescere.‭ ‬Che fare‭? ‬Parte nei dettagli l’operazione BLUEMOON.‭
Dallo screditare si passa all’annichilire,‭ ‬al distruggere l’avversario.‭ ‬Attraverso malavitosi grossisti d’eroina con protezioni in alto loco,‭ ‬intelligence travestita da freak con contatti a destra e manca e‭ ‬fasci allettati dall’idea di prendere due piccioni con una fava‭ (‬far fuori quanti più capelloni possibili e mettere sù un giro economico non da poco‭)‬,‭ ‬parte,‭ ‬in Italia,‭ ‬come era successo negli U.S.A.‭ ‬alcuni anni prima,‭ ‬la penetrazione e la diffusione di droghe pesanti all’interno dei movimenti di contestazione per portarli alla decadenza,‭ ‬all‭’“‬individualismo‭”‬,‭ ‬all’estinzione.
La scena madre si svolge in Francia,‭ ‬monti Volsgi,‭ ‬autunno‭ ‬1972.‭ ‬La riunione supersegreta è descritta da un ex agente dei Servizi Interni Difesa:‭ ‬“Prendono parte agenti americani,‭ ‬italiani,‭ ‬portoghesi,‭ ‬francesi e perfino del blocco sovietico.‭ (‬n.d.a.‭ ‬per scambiarsi tattiche e strategie,‭ ‬si va oltre qualsiasi cortina‭)‬.‭ ‬L’argomento è‭ ‬(…) le opposizioni‭; ‬cosa fare per prevenirle,‭ ‬per conoscerle a fondo.‭ ‬Come limitare i danni che potrebbero arrecare agli equilibri statuali del momento.‭ ‬Come regolamentarle e disciplinarle attraverso l’introduzione regolata,‭ ‬non per legge,‭ ‬ma da accordi di‭ ‬intelligence,‭ ‬di sostanze stupefacenti.‭ ‬Sostanze da destinare ai giovani per diminuire la capacità di resistenza psicologica nei confronti di chi deteneva la gestione del paese.‭ ‬(…) Bisogna togliere l’idea che i servizi segreti siano fondati su uno spirito cavalleresco,‭ ‬i servizi sono fondati sul principio che il nemico va eliminato.‭ ‬(…) la domanda che ci siamo posti è questa:‭ ‬in che misura,‭ ‬con quali mezzi e chi avrebbe poi dato concreta realizzazione ad un piano di diffusione‭? ‬Sicuramente chi distribuiva doveva avere un ritorno economico ed essere assolutamente inconsapevole del‭ ‬perché della distribuzione.‭ ‬(…) un’ipotesi già collaudata da tempo.‭

Un‭’‬ipotesi fatta di ostracismo verso chi fuma erba,‭ ‬ma di protezione per chi dispensa droghe pesanti all’ingrosso tra i movimenti giovanili.‭
Un‭’‬ipotesi che vede in Italia il numero dei tossici schedati aumentare da‭ ‬10.000‭ ‬nel‭ ‘‬76‭ ‬a‭ ‬270.000‭ ‬nell‭’‬80-‭’‬81.‭
Un‭’‬ipotesi che vede poliziotti perire in strani incidenti stradali mentre svolgono indagini su trafficanti internazionali legati a servizi segreti stranieri,‭ ‬o che vengono destituiti dalla sera alla mattina solo per aver fatto dei grossi sequestri di eroina.
Un‭’‬ipotesi che porta mille morti l’anno tra overdose,‭ ‬suicidi e malattie legate all’uso delle sostanze‭; ‬che vede scoppiare nell‭’‬80,‭ ‬a Napoli,‭ ‬tumulti tra tossici e personale medico all’ospedale Cardarelli e subito dopo all’ospedale Cotugno.‭ ‬Ospedale diventato nel giro di qualche mese un lazzaretto per tossici e malati di epatite.‭ ‬Il quarto piano è l’inferno‭… ‬le condizioni in cui vengono trattati non sono delle migliori.‭ ‬In alcuni casi,‭ ‬pur di farsi sentire,‭ ‬i ricoverati arrivano ad incendiare materassi e suppellettili.‭ ‬In risposta,‭ ‬nel giro di qualche giorno,‭ ‬compaiono porte sbarrate e presidi di guardie giurate agli ingressi dei reparti.‭
Un‭’‬ipotesi‭ ‬che vede comparire,‭ ‬verso la fine degli‭’‬80,‭ ‬sempre a Napoli,‭ ‬nel fossato del Maschio Angioino,‭ ‬dove di mattina vive il mercato dei fiori,‭ ‬il nostro zoo di Berlino.‭ ‬Notte inoltrata‭… ‬giovani tossici offrono prestazioni sessuali ad anziani signori.‭ ‬Ci si apparta sul posto,‭ ‬nell’auto del cliente‭; ‬dietro un angolo dei bastioni‭ ‬o dietro qualche baracca che funge da negozio di fiori la mattina.‭

Si scopre l’acqua calda‭; ‬che la roba non fosse arrivata per opera dello spirito santo si sapeva,‭ ‬il movimento lo sapeva.‭
Oggi abbiamo la conferma definitiva,‭ ‬anche se tardi‭… ‬almeno per loro,‭ ‬per i vecchi genitori scomparsi,‭ ‬per i nonni ed i parenti trapassati da decenni e per tutti quelli che vissero anni in apprensione per i loro cari.‭ ‬Intere famiglie allo sbando,‭ ‬che si muovevano disperate tra ospedali,‭ ‬questure-carceri e lenzuola fradice di sudore e piscio.‭
Tutta una schiera di persone andata via con l’angoscia ed il senso di colpa per non aver saputo comprendere‭ “‬mancanze affettive‭”‬,‭ “‬fragilità caratteriali‭”‬,‭ “‬drammi infantili‭” ‬e cazzate simili,‭ ‬sparate a raffica,‭ ‬come da programma,‭ ‬dalle prime comunità terapeutiche e dai primi centri di assistenza per i tossicodipendenti.‭ ‬Il‭ ‬Business recupera-addomestica prendeva piede.‭
Tutti protesi a salvare il tossico,‭ ‬facendo nel contempo soldi a palate,‭ ‬per rieducarlo e farne un bravo ed ossequioso cittadino,‭ ‬rispettoso delle gerarchie e delle regole sociali,‭ ‬contento finalmente di poter mangiare/spalare merda fino alla fine dei suoi giorni‭… ‬come tutti gli altri.

Tonino‭ ‘‬a Perzeca.‭ ‬Piezz‭ ‘‬e merd‭… ‬tutto torna,‭ ‬in quel periodo‭ (‬fine‭’‬70‭ ‬inizi‭’‬80‭) ‬ci si faceva dovunque:‭ ‬vicoli,‭ ‬piazze,‭ ‬a volte bastava una colonna,‭ ‬un’auto parcheggiata,‭ ‬persino negli autobus.‭ ‬Eravamo visibili a tutti,‭ ‬avevamo quasi la sensazione di essere in vetrina.‭ ‬Ci lasciavano strascicare per strada,‭ ‬creare assembramenti e risse fuori dalle farmacie,‭ ‬fare colletta dovunque in cerca di soldi,‭ ‬salvo poi metterci dentro per piccoli reati o picchiarci in pubblico solo per dimostrare che lo stato prendeva provvedimenti,‭ ‬che il‭ “‬male‭” ‬veniva contrastato‭… ‬piezz‭ ‘‬e merd.

Nell’eroina cadono in tanti‭; ‬dai compagni-studenti-freak dei‭ ’‬70‭ ‬il contagio passa ai ragazzi degli‭ ’‬80:‭ ‬giovani punk,‭ ‬ultime frange movimentiste,‭ ‬ragazzi di quartieri popolari e periferici,‭ ‬facendo una strage.‭ ‬Negli anni‭ ‘ ‬90‭ ‬l’eroina va in panchina,‭ ‬è il momento della coca e delle droghe sintetiche‭ ‬(…) la gente,‭ ‬la gioventù,‭ ‬finiti gli odi di classe,‭ ‬deve divertirsi.‭ ‬Un abbaglio che dura giusto il tempo di fare il giro del mondo tra un‭ ‬rave e l’altro.‭ ‬Con il nuovo millennio ritorna la roba,‭ ‬il‭ ‬no future per la maggior parte dei giovani è la realtà‭; ‬oltre che sedare stimoli di rivolta c’è da riempire esistenze vuote,‭ ‬senza avvenire,‭ ‬persone sempre più spesso consapevoli di essere il disavanzo sociale,‭ ‬quelli che‭ ‬non ce la possono fare.‭
Antonio Festival