Francia. L’onda cresce

paris-9-avril-300x168Il movimento contro il nuovo codice del lavoro del governo Valls sta crescendo e allargando i propri orizzonti. La giornata più importante è stata il 31 marzo, quando è stato proclamato uno sciopero generale che ha bloccato fabbriche ed uffici, dilagando nelle strade di tutto il paese.

I cortei del 5 e del 9 aprile, pur con numeri meno importanti, hanno riempito le piazze, nonostante una reazione poliziesca molto dura.

Le Nuit Debut, partite da e dilagate in tutto il paese, hanno dato il via ad un diversificarsi sia delle tematiche, sia delle pratiche di lotta, sia della spinta alla partecipazione diretta.

Le assemblee di place de la Republique, che per una decina di giorni si sono trasformate una sorta di “acampada” sul modello di Puerta del Sol o di Occupy Wall Street, mettono in campa una presa di parola, crescita di relazioni, moltiplicazione di prospettive.
Lunedì scorso la polizia ha sgomberato le strutture della piazza, che ne stavano poco a poco mutando la geografia, ridisegnandola quotidianamente.
Il giorno successivo la piazza è stata nuovamente occupata con un’assemblea serale, senza tuttavia consentire un’occupazione stabile.
Una prima analisi di questo movimento mostra una tensione partecipativa forte, che mette in campo una soggettività che si costituisce a partire dalla situazione, dalla piazza come luogo di reinvenzione di una comunità che riterritorializza il conflitto, costruendo relazioni ed intersezioni tra ambiti sociali e di lotta frammentati e sparsi. Resta tuttavia sullo sfondo la questione della trasformazione sociale che pure aveva caratterizzato le piazze altermondialiste francesi tra la fine del ‘900 e i primi anni di questo secolo.

Ascolta l’intervista di radio Blackout a Gianni Carrozza, corrispondente da Parigi di Collegamenti, redattore di radio Frequence Paris Plurielle.

tratto da anarresinfo.noblogs.org