Blocchiamo tutto!

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Noi,‭ ‬giovani,‭ ‬studenti e studentesse,‭ ‬salariati e salariate del settore privato e pubblico,‭ ‬precaari e precarie,‭ ‬lavoratori e lavoratrici occasionali,‭ ‬disoccupati e disoccupate,‭ ‬pensionati e pensionate,‭ ‬con o senza documenti,‭ ‬di ogni condizione e senza condizione di nazionalità,‭ ‬tutti e tutte sfruttati e oppressi,‭ ‬violentemente colpiti dagli effetti devastanti del sistema capitalista,‭ ‬subiamo un nuovo attacco di vasta portata da parte della borghesia e del capitale.‭
‬Il governo,‭ ‬agli ordini del padronato e nella linea della costruzione europea e dei trattati internazionali,‭ ‬distrugge metodicamente le conquiste sociali una dopo l’altra.‭
‬Ultima rappresentazione di questi attacchi,‭ ‬la‭ “‬‭”‬,‭ ‬che i dirigenti tendono a imporre a tutti e tutte,‭ ‬infrangendo pure le proprie stesse regole e appoggiandosi sui loro abituali complici politici e sindacali.‭
‬Così come lo Stato dispiega tutto il proprio apparecchio repressivo poliziesco e militare,‭ ‬ferendo e mutilando con armi offensive,‭ ‬testate ben prima nei quartieri popolari,‭ ‬laboratori delle nuove forme di repressione poliziesca e militare.‭ ‬Lo stato d’urgenza accresce anche le possibilità d’incarcerazione e le pene di prigione,‭ ‬sia con detenzione sia con condizionale,‭ ‬che vengono imposte in modo massivo.‭ ‬Inoltre affermiamo la nostra solidarietà attiva verso tutte le vittime della repressione.‭
‬Allo stesso modo il CPA‭ (‬Compte personnel d’Activité‭ – ‬Conto Personale d’Attività‭) ‬vera trasposizione informatica del funesto‭ «‬livret ouvrier‭» [‬libretto imposto dalle autorità francesi tra il‭ ‬1803‭ ‬e il‭ ‬1890‭ ‬per il controllo degli operai‭] ‬del XIX secolo,‭ ‬costruito sulla base della personalizzazione in opposizione ai diritti collettivi,‭ ‬presagio della generalizzazione dell’ineguaglianza dei diritti dopo quella dei mezzi.‭
‬Di fronte a queste aggressioni,‭ ‬la resistenza è necessaria e legittima.‭ ‬Ora che nasce,‭ ‬dobbiamo continuare a costruirla e a rinforzarla:‭ ‬di giorno come di notte,‭ ‬in piedi,‭ ‬in sciopero generale,‭ ‬per l’azione e lo scontro diretto con lo Stato e il capitale,‭ ‬per la solidarietà e la cassa di sciopero,‭ ‬per l’occupazione dei luoghi di lavoro,‭ ‬per la riappropriazione dello spazio pubblico e il blocco dei sistemi di produzione,‭ ‬dei flussi di merci e di lavoratori.‭
‬Alla vigilia della possibile generalizzazione dello sciopero in molti settori,‭ ‬in particolare nei trasporti e nella chimica,‭ ‬noi riaffermiamo la nostra piena e totale solidarietà,‭ ‬tanto per la nostra partecipazione all’azione quanto nello sviluppo dello sciopero per l’espropriazione e la gestione al livello della società.‭ ‬La nostra lotta si inscrive in una resistenza sociale a livello europeo e internazionale di fronte alle regressioni che,‭ ‬ovunque,‭ ‬il capitale impone.‭ ‬La nostra unità di aspirazione libertaria è volta,‭ ‬attraverso lo sciopero generale,‭ ‬ad abolire il salariato,‭ ‬il padronato,‭ ‬lo Stato e le sue frontiere,‭ ‬e necessita una rivoluzione sociale e libertaria.

Congresso della Fédération anarchiste,‭ ‬14-16‭ ‬maggio‭ ‬2016