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Repressione proibizionista

Riceviamodownload e pubblichiamo un comunicato di solidarietà di fronte ad un ennesimo attacco repressivo che colpisce uno dei tanti spazi sociali presenti a . Purtroppo sotto la mole gli attacchi alle realtà di movimento sono all’ordine del giorno e questo ne è solo uno dei tanti tasselli.

La redazione web di UN

COMUNICATO DI SOLIDARIETA’

All’alba di giovedì 18 agosto gli agenti della Squadra Mobile di Torino hanno perquisito la sede del centro sociale Gabrio, Per effettuare la perquisizione, la polizia ha interamente circondato e bloccato gli isolati circostanti, mentre all’interno una cinquantina di agenti tra carabinieri e polizia frugavano tutte le stanze, sfondando le porte e addirittura anche un muro per accedere ad un locale chiuso. Al termine dell’operazione sono state sequestrate circa 60 piante di cannabis (frutto di una produzione che il Cosa Gabrio pratica da sempre alla luce del sole e che celebra nelle feste della semina e del raccolto), gli strumenti per la loro coltivazione, computer ed altro materiale e due compagni sono stati denunciati per il possesso di stupefacenti.

Con questa perquisizione si vuole colpire evidentemente chi pratica l’ militante, chi disobbedisce alle leggi anti-droga che non hanno impedito in alcun modo la diffusione delle sostanze proibite, ma che nell’ultimo mezzo secolo hanno reso ricche le narcomafie e più potenti gli apparati di polizia. Per questo noi da parte nostra non possiamo non essere che solidali con le compagne e i compagni, le sorelle e i fratelli del Gabrio che da anni partecipano a e con cui da sempre ci ritroviamo fianco a fianco nelle strade e nelle lotte contro la logica assassina e liberticida della War On Drugs. Colpire l’autoproduzione in ogni caso crediamo che voglia stare dalle parte delle narcomafie che controllano il mercato illegale oggi e dei Monopoli di Stato a cui la scellerata proposta di legge di Della Vedova etc vorrebbe regalare il mercato di domani.

 

Osservatorio Antipro/Canapisa Crew – Pisa