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Un appello esteso a tutti i riders d’Europa

foodora-sciopero-6Siamo i rider di .‭ ‬Siamo lavoratori del mondo delle consegne a domicilio.‭ ‬Siamo la spina dorsale dell’azienda per cui tutti i giorni lavoriamo:‭ ‬,‭ ‬start up‭ “‬leader‭” ‬di un settore in massima espansione che costringe però i suoi lavoratori ad accontentarsi delle sole briciole.
L‭’‬8‭ ‬Ottobre ha avuto inizio la nostra mobilitazione contro dei contratti che promettono facili guadagni ma che in realtà scaricano tutto il rischio di fare impresa sui lavoratori.‭
Contratti che prevedono una retribuzione incentrata solo sul cottimo‭ (‬pagamento per ogni consegna effettuata‭) ‬senza alcuna garanzia sul numero di consegne per turno,‭ ‬senza alcuna tutela in caso di malattia,‭ ‬senza ferie e soprattutto senza dare il minimo valore al tempo‭ – ‬il nostro tempo‭ – ‬messo a disposizione dell’azienda.‭
Contratti-co.co.co‭ – ‬che ci inquadrano come lavoratori‭ “‬autonomi‭” ‬in un contesto dove per l’autonomia non c’è affatto spazio,‭ ‬dove l’autonomia si scontra con gli algoritmi di un’applicazione che scandisce ritmi e quantità di lavoro,‭ ‬in un clima di esasperata competitività.‭
Sentiamo i manager parlare di alternativa all’inoccupazione,‭ ‬di flessibilità,‭ ‬di un coordinamento che abbatte le gerarchie ricorrendo alle app ed alla tecnologia,‭ ‬ma PER NOI,‭ ‬PER CHI LAVORA,‭ ‬TUTTO CIO‭’ ‬SI TRADUCE SOLO IN ASSOLUTA PRECARIETA‭’‬.‭ ‬TUTTO CIO‭’ ‬NOI LO CHIAMIAMO SFRUTTAMENTO DIGITALE.
Estrema competitività,‭ ‬direttive insindacabili,‭ ‬costante ricattabilità e punizioni esemplari sono il vero volto di una start-up‭ “‬smart‭” ‬ed ammiccante fatta di promesse disattese,‭ ‬una start-up che fa muro davanti alle richieste dei suoi lavoratori rifiutando ogni forma di dialogo costruttivo.‭ ‬Una start-up,‭ ‬come tante altre,‭ ‬che si rifiuta di riconoscere al nostro lavoro la dignità che merita,‭ ‬quella dignità senza la quale il lavoro diventa mero sfruttamento.
Le criticità contro cui ci siamo scagliati vanno oltre la nostra singola esperienza,‭ ‬riguardano giovani e meno giovani,‭ ‬studenti,‭ ‬precari e disoccupati stanchi di confrontarsi ogni giorno con un mondo del lavoro che dal food-delivery ai call-center,‭ ‬fino al più ampio settore della logistica,‭ ‬soffoca un’intera generazione.‭ ‬Una generazione privata del proprio futuro dall’imposizione di condizioni di lavoro che,‭ ‬sfruttando le aree grigie del diritto ed un altissimo tasso di disoccupazione,‭ ‬calpestano e disconoscono quei diritti conquistati dai lavoratori con decenni di lotta e sacrificio.
È ora di dire basta.‭ ‬È ora di restituire al lavoro ed ai lavoratori la dignità che meritano e reclamare insieme ciò che ci spetta.‭ ‬È ora di non essere complici.
Solidarietà attiva,‭ ‬consumo critico e dignità per i lavoratori sono le parole d’ordine per non essere inermi spettatori di un futuro che diventa sempre più opaco.
É ora di prendere posizione e di avviare una riflessione che consenta di mettere da parte la retorica delle false opportunità sbandierate a suon di slogan,‭ ‬una riflessione che consenta di dare il giusto nome alle cose.‭ ‬Perché il cottimo è sfruttamento anche se non lavori più in miniera,‭ ‬ma per le strade della città in sella alla tua bici.‭ ‬È sfruttamento anche se a strillare gli ordini è la notifica di un app e non la voce roca di un caporale.‭ ‬Il nostro obiettivo è quello di riflettere,‭ ‬di discutere e di auto-organizzarci insieme per dare voce alle reali esigenze di quanti ogni giorno vivono sulla loro pelle le contraddizioni di un mondo del lavoro che tiene sempre meno conto di chi lavora.‭ ‬Affinché dalla riflessione possa nascere quella solidarietà tra lavoratori indispensabile per imporre dal basso le tutele smantellate pezzo per pezzo negli ultimi‭ ‬20‭ ‬anni.
E tu da che parte stai‭? ‬Qual è la tua posizione riguardo a Foodora‭? ‬Esprimila‭! ‬E chiediti se vuoi essere complice di chi,‭ ‬con false promesse e slogan pubblicitari,‭ ‬ipoteca un futuro che però appartiene a noi‭!
CONSUMO CRITICO E SOLIDARIETA‭’ ‬ATTIVA:‭ ‬ECCO COSA VI CHIEDIAMO.
Torino,‭ ‬17‭ ‬novembre‭ ‬2016
I riders di Foodora Torino
Deliverance Project‭ (‬ridertorino@gmail.com‭)
E‭’ ‬una piattaforma per mettere in relazione le varie lotte del nuovo mondo del lavoro‭ ‬2.0,‭ ‬e per favorire la riflessione e l’auto-organizzaizone contro la precarizzazione e lo sfruttamento del lavoro.‭
Unisciti a noi‭!

Deliverance Project