Candidati e manganelli

Il corteo di protesta People march in the streets of Aulnay-sous-Bois, north of Paris, France, holding a sign reading "Justice for Theo" during a protest, a day after a French police officer was charged with the rape of a youth, Monday, Feb. 6, 2017. One French police officer has been charged with raping a 22-year-old man and three others have been charged with assault after an identity check degenerated last week in the Paris suburb of Aulnay-sous-Bois. (ANSA/AP Photo/Milos Krivokapic) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Le primarie del partito socialista hanno avuto un esito inatteso: il candidato alle elezioni sarà Benoît Hamon. L’ex ministro dell’istruzione ha sconfitto le primarie l’ex primo ministro Manuel Valls nel ballottaggio del 29 gennaio.

Hamon è considerato un candidato di “sinistra”, espressione del disagio di fronte alle politiche sociali e securitarie del suo partito, che oggi rischia di fare la fine del Pasok greco, a lungo primo partito ellenico, polverizzato dalle politiche sociali antipopolari.
La vittoria di Hamon potrebbe dare una spinta al candidato centrista Emmanuel Macron, in corsa per la presidenza contro il conservatore François Fillon e la candidata del Marine . Fillon è in difficoltà dopo l’inchiesta che lo ha colpito, per aver assunto i propri familiari come finti collaboratori parlamentari ben pagati, ma non intende mollare.
La pur prevedibile discesa in campo della leader del Front National, Marine Le Pen, ha fatto sobbalzare i mercati europei. Le Pen, nel discorso di candidatura di lunedì 7 febbraio a Lyon, oltre ai temi cari alla sua propaganda, in primis il contrasto all’immigrazione, ha buttato sul piatto l’uscita dall’euro, dalla Nato, dall’UE. L’uscita della dall’Unione Europea sancirebbe di fatto la fine dell’UE.

Se a questo si aggiunge che nel programma di Le Pen ci sono le 35 ore lavorative e la riduzione dell’età pensionabile, ben si spiegano i sondaggi che la danno prima al ballottaggio.

L’informazione di ne ha parlato con Gianni Carrozza che tiene la trasmissione “Vive la sociale!”a radio Frequence Plurielle di .

In chiusura si è anche parlato del pestaggio e stupro subito da Theo Frank, un giovane abitante del sobborgo parigino di Aulnay-sous-Bois, pestato a sangue e stuprato con un manganello da quattro poliziotti, che si sono accaniti contro di lui, durante un “normale” controllo.
Da alcuni giorni la banlieau è scossa da manifestazioni, barricate, auto incendiate.

Ascolta la diretta con Gianni

http://radioblackout.org/2017/02/francia-candidati-e-manganelli/

Tratto da Anarres