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Alluvione a Livorno

alluvione-livorno-6-459x420In queste ore non si può che esprimere massima vicinanza a tutte quelle persone che hanno perso molto, in alcuni casi tutto, anche la vita, la scorsa notte a . In questo momento c’è spazio solo per l’iniziativa di solidarietà concreta nelle zone della città più colpite dall’.

Una volta passata la fase più tragica sarà certo necessaria una riflessione, perché non si può pensare che si tratti solo di una calamità naturale. Per quanto possa essere stata forte la tempesta della notte tra il 9 e il 10 settembre, per quanto il clima secco possa aver contribuito a creare le condizioni per quanto è avvenuto, non possono essere trascurate altre questioni, innanzitutto i tagli ai servizi di manutenzione dei fossi nelle aree intorno alla città e lo stato dei corsi d’acqua che attraversano la zona, in particolare del Rio Ardenza e del Rio Maggiore.

Unico aspetto positivo si è avuto nella solidarietà spontanea, decisiva in alcune zone per iniziare a liberare le case e le cantine da fango e detriti, cominciare ad aprire le strade e pulire gli argini, per spostare le auto trascinate nel corso dell’alluvione che impedivano il transito dei mezzi di soccorso. Senza l’intervento diretto dei volontari, che hanno agito come potevano, senza una coordinazione con le autorità, le quali si sono dimostrate assenti, la situazione sarebbe certo peggiore.

Per questo sosteniamo le iniziative di solidarietà concreta organizzata dal basso che dopo gli importanti interventi spontanei di oggi si sta strutturando meglio per l’attività dei prossimi giorni.

A breve sarà più chiaro cosa servirà sul medio-lungo periodo. Per quanto riguarda la situazione immediata si può fare riferimento al centro di raccolta delle Brigate di Solidarietà Attiva presso la Ex Caserma Occupata in Via Adriana 19. Si suggerisce di non recarsi direttamente nelle zone colpite se non si sa di cosa c’è bisogno.

– cdcfedanarchicalivornese@virgilio.it

Collettivo Anarchico Libertario – collettivoanarchico@hotmail.it

 

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