Il Perlanera non si tocca!

Il 28 febbraio volevano che abbandonassimo il , noi non ce ne andiamo né il ventotto né mai!!!

Antefatto:

Il Laboratorio Anarchico PerlaNera è figlio indiretto di un’occupazione, quando dopo aver occupato uno stabile fummo sgomberati ed entrammo in piede di guerra, chiarendo coi fatti all’amministrazione comunale e provinciale che non avremmo smesso di occupare sino a quando non avremmo ottenuto un luogo fisico per mettere in pratica il nostro progetto di cultura, arte, creatività e lotta anarchica; la provincia di (pressata dalle nostre lotte) prese in comodato gratuito lo stabile che è oggi il PerlaNera e lo diede a noi sottoforma di subcomodato.

Ovviamente il tutto venne fatto con l’accordo di Ferservizi.

Fatto:

In data 18/01/2018 la Provincia ci ha spedito una lettera dove, dopo essersi pilatamente lavatosi le mani, parafrasando Fabrizio Dè Andrè “provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti”, ci faceva sapere che Ferservizi gli aveva mandato una lettera che comunicava a noi, di lasciare libero lo stabile da persone e manufatti entro il 28 febbraio, non si capisce perché la raccomandata è stata spedita alla provincia e non a noi (non si ricordavano l’indirizzo?) una sorta di intimazione di sgombero per interposta persona.

Non ci è dato di sapere quanto questa scelta sia dettata dal nostro impegno No Tav, ma tutto sommato non ci interessa un gran che.

Conclusioni:

Quel giorno ovviamente non ce ne siamo andati e abbiamo indetto una conferenza stampa.

In quell’occasione molte persone erano presenti, le 2 stanze del piano terra erano gremite, esprimendoci così la loro solidarietà, non pochi tra loro ci hanno ribadito la volontà ad esserci per difendere il posto.

Durante la conferenza stampa abbiamo ricordato che anche alla luce dei numerosi lavori fatti a spese nostre, siamo disposti a trovare altre soluzioni alternative ma siamo intenzionati alla lotta perché non abbiamo nessuna intenzione di andarcene!

Ribadendo i numerosi progetti già messi in cantiere il meeting multimediale d’arte e creatività “I Senza Stato” che ci sarà a giugno, al quale chiediamo ai compagni di essere presenti numerosi, il mercatino biologico che faremo il 25 marzo e il cineforun del vernerdì sera.

Considerazioni:

I giornali locali non hanno dato un grosso risalto alla conferenza ma hanno comunque scritto qualcosa, siamo in vigile attesa, anzi No, non attendiamo proprio nulla, siamo impegnati ad organizzare e a fare iniziative e lotte.