Sciopero in Francia

in : oggi 22 marzo centinaia di migliaia di persone in piazza in diverse città per lo contro la distruzione settore pubblico che il governo vuole imporre con il taglio di 120000 posti di lavoro nel settore pubblico, privatizzazioni e precarietà. A Parigi ci sono stati scontri con la polizia durante il corteo studentesco che stava per unirsi alla manifestazione dei lavoratori. Lo sciopero è indetto dalle sigle sindacali della funzione pubblica (CGT, FO, FSO, CFTC, Solidaires, FA-FP, CFE-CGC). Principali settori coinvolti sono ferrovie, istruzione e traffico aereo. sono già programmati numerosi scioperi, per un totale di 36 giorni, da ora a giugno (http://www.lejdd.fr/politique/sncf-voici-les-36-jours-de-greve-prevus-par-les-syndicats-3600746). In ogni settore ci sono questioni specifiche legate alle riforme che il governo intende attuare.

Di seguito un documento pubblicato sul sito della FA, dove potete trovare anche altro materiale prodotto dai gruppi nella colonna a destra https://www.federation-anarchiste.org/

 

Il governo, dopo aver messo in campo attraverso il 49.3 [articolo della costituzione francese che di fatto permette al governo di imporre una legge anche in mancanza della maggioranza in parlamento] le ordinanze di smantellamento del codice del lavoro, si attacca la funzione pubblica attraverso il piano «Azione Pubblica 2022» lanciato in ottobre. Il piano prevede l’incremento dell’impiego di lavoratori con contratto a tempo determinato, la remunerazione legata al merito, un rafforzamento dell’autorità gerarchica, la soppressione di un un gran numero di posti di titolari ogni anno (120000 in 5 anni), una revisione delle istituzioni di «dialogo sociale», una revisione del regime pensionistico e sullo sfondo l’attacco allo statuto generale dei funzionari e alla fine la possibile scomparsa di certe funzioni pubbliche.

Sono anni che i governi che si sono succeduti si adoperano in questo smantellamento: non sostituzione dopo il pensionamento e quindi soppressione di posti e peggioramento delle condizioni di lavoro; congelamento del valore del “point d’indice” [quindi blocco dell’adeguamento salariale rispetto all’inflazione] dal 2010 al 2016, e di nuovo nel 2017; ricorso ad una manodopera a tempo determinato malleabile, intercambiabile, usa e getta; subappalto di certi compiti ai settori privati (utilizzo di manodopera sottopagata e part-time rimpiazzando quella a tempo pieno); esigenza di tagli ogni anno sotto pena di sanzioni (1,2 miliardi di tagli per gli ospedali nel 2018); privatizzazione totale o parziale di certi settori (France télécom, La poste, il Fret SNCF [trasporto ferroviario merci], …). Di tutto questo l’unico scopo è la redditività a svantaggio di utenti e pazienti. vuole dunque ultimare questi anni di attacchi uccidendo definitivamente il settore pubblico. Lo Stato ha aperto le ostilità attaccando lo statuto dei ferrovieri e annunciando l’apertura alla concorrenza del trasporto passeggeri da qui a qualche anno. Per non creare troppa agitazione il governo annuncia che il cambio di statuto non si applicherà che ai/alle nuovi/e assunti/e ma si vede proprio che alla fine lo statuto specifico dei ferrovieri sparirà e che una parte del trasporto ferroviario sarà puramente e semplicemente privatizzato. Il passaggio preso in esame dello statuto della SNCF [Società nazionale ferroviaria – pubblica] in società anonima è un primo passo verso la privatizzazione. Ricordiamo che 29 anni dopo la privatizzazione di British Rail, due britannici su tre auspicano una rinazionalizzazione completa: innalzamento incontrollato dei prezzi dei biglietti, treni soppressi, riduzione continua del personale…

La SNCF non è la sola nel mirino, tutti i settori della funzione pubblica sono interessati. I settori toccati più duramente sono già entrati in lotta da alcune settimane, con scioperi nelle EHPAD [Residenze per anziani non autosufficienti], nei pronto soccorsi degli ospedali, a Météo France [servizio nazionale meteorologico], alla SNCF a partire dal 3 aprile.

Per il governo, alleato del capitalismo, solo la redditività e il profitto sono importanti. I ferrovieri e gli utenti non possono contare che sulle loro forze per difendere i propri interessi comuni e imporre un vero e proprio trasporto pubblico autogestito.

La Fédération Anarchiste [Federazione Anarchica francofona] denuncia e combatte questa società in cui, dalla sua creazione, lo Stato è al servizio di una classe sociale, quella dei potenti e del re denaro a svantaggio degli individui. Per questo motivo noi siamo per un cambiamento radicale della società attraverso la lotta di classe, che sarà basato sull’uguaglianza sociale ed economica, sulla democrazia diretta e sul federalismo libertario.

Hanno bisogno di noi, non abbiamo bisogno di loro!

Fédération Anarchiste – Mars 2018