Presidio in ricordo di Santiago Maldonado

Oggi, nel primo anniversario della scomparsa di , durante una manifestazione dei duramente repressa dalla gendarmeria , si è tenuto a un presidio di fronte al consolato di quel paese, sit uato in pieno centro città, organizzato dalla Rete in difesa del popolo Mapuche, cui ha dato l’adesione la federazione anarchica di .  Il periodo di ferie ed il caldo soffocante non hanno impedito la presenza di un gruppo di attivisti, una trentina, che si è dato appuntamento per ricordare la vicenda di Santiago e per sostenere la lotta di quel popolo contro la devastazione e il saccheggio dei territori di riferimento, lotta che acquista oggi un maggior significato a fronte delle politiche di esclusione, di negazione e di razzismo che stanno caratterizzando l’attuale fase. Ampia attenzione è stata rivolta, nei diversi interventi che si sono succeduti, alla famiglia e alla multinazionale da essa controllata, proprietaria di un un milione di ettari di terreno sottratto alla popolazione Mapuche alla quale viene impedito anche l’accesso alle fonti d’acqua presenti nell’area. Forte è stato il richiamo alla solidarietà con questa lotta come con quelle di tutti gli oppressi e gli sfruttati in ogni parte del mondo, come pure l’invito a boicottare i prodotti Benetton, per smascherare le responsabilità dell’azienda nella repressione delle rivendicazioni dei Mapuche. Dopo quasi due ore il presidio, guardato a vista da numerosi agenti in borghese e non, si è sciolto con la soddisfazione di aver sollevato ancora una volta, con forza, il caso di Santiago Maldonado e dei numerosi detenuti politici in Argentina e di averlo fatto in un punto di grande visibilità e di passaggio.

L’incaricat*