Per un futuro senza eserciti

Autori vari

Atti del Convegno antimilitarista, 16 giugno 2018

pp. 192, EUR 10

Questa riflessione collettiva sulla guerra e sul nasce dalla necessità di non arrendersi alle logiche dominanti e dall’urgenza di reagire a una realtà quotidiana di morte e distruzione.

I contributi di gruppi, organizzazioni e singoli sono un tentativo, politico e sociale, di provare a capovolgere, nel pensiero e nella pratica, la drammatica realtà che ci troviamo di fronte.

Coi dati e gli approfondimenti che leggerete la scelta antimilitarista dovrebbe essere scontata, eppure è tremendamente difficile rovesciare il linguaggio di un sistema che chiama pace la guerra, democrazia la distruzione, sicurezza le persecuzioni razziali, assenza di decoro la povertà. Individuare i nemici e gli attori dovrebbe essere chiaro, eppure viviamo in tempi in cui si ritiene nemico il vicino di casa, il collega di lavoro, persino il disoccupato con cui entrare in concorrenza per qualche lavoro con salario da fame.

Questo volume, nelle diverse sensibilità di chi vi ha partecipato, vuole essere questo: uno strumento per pensare, approfondire, confrontarsi e dibattere. Perché è inaccettabile spendere 64 milioni di euro al giorno per le spese militari; perché acquisire armi e strumenti di guerra sempre più sofisticati per seminare morte e distruzione significa abituare gli esseri umani alla logica della sopraffazione e del terrore; perché non è normale vivere in territori cosparsi di basi militari, di ordigni bellici e di testate nucleari e poi accettare che si arrivi a fatica alla fine del mese, si taglino posti di lavoro e ci si accapigli per i troppi immigrati sulle panchine del centro.

Proviamo a diffonderlo, raccontarlo e soprattutto a trasformarlo in momenti concreti di lotta, per non arrendersi all’evidenza e far diventare il mondo che viviamo il mondo che vogliamo.