Cuba tra fantasmi e rivoluzioni

SALINAS, Marcelo “Liberato”, tra Fantasmi e Rivoluzioni, Milano, , 192 pagine, 10 euro.

Grazie al libro Cuba libertaria di Frank Fernandez, edito per la prima volta in italiano nel 2003 da Zero in Condotta, possiamo conoscere la ricca storia dell’anarchismo cubano dalle sue origini, al suo protagonismo in prima fila in lotte sindacali e di opinione fino all’esilio e la repressione voluta dal nuovo regime di Fidel Castro & Co a partire dall’inizio degli anni sessanta del secolo scorso, praticamente pochi mesi dopo quella rivoluzione alla quale tanti compagni e compagne avevano dato il proprio contributo, pagando anche con la vita. Poi l’esilio di molti anarchici, la repressione del dissenso, il partito ed il sindacato unico. Questo e molto altro lo sappiamo anche grazie al summenzionato libro ma ben poco sappiamo di cosa sta avvenendo d’impronta libertaria sull’Isola dopo questo mezzo secolo di assenza quasi totale di anarchismo a Cuba.

Da ottobre 2018 è però disponibile Cuba tra fantasmi e rivoluzioni, anch’esso edito da Zero in Condotta. Il libro è un’agile raccolta di undici articoli e due piccoli saggi, questi ultimi due di carattere storico: uno sul teatro dell’anarchico cubano (compagno al quale si rifà l’autore usando il suo nome come pseudonimo) e l’altro sul cooperativismo a Cuba ossia sull’analisi di A. Souchy del cooperativismo che vide nel 1960 su invito del governo di Castro, mentre gli altri scritti sono tutti di attualità.

Marcelo “Liberato” Salinas ci racconta delle origini del Taller Libertario Alfredo López, ossia il gruppo anarchico de L’Avana dove è attivo. Questo gruppo nacque dall’idea di alcuni giovani di portare una presenza critica al Primo maggio del 2010. Da quell’occasione emerse poi la volontà di rivedersi regolarmente, di iniziare percorsi comuni di discussione sui desideri e sogni “per una Cuba più socialista”, per usare la frase scritta su un loro striscione. Ma anche di scoperta del proprio passato, ricordando uno dei sindacalisti più influenti della prima metà del novecento, l’anarchico Alfredo López – arrivando pure ad organizzare una commemorazione nella casa dove viveva e dove è stato sequestrato prima di essere ucciso. Oggi la casa dove viveva López è una panetteria e leggendo il libro potrete scoprire della bella iniziativa che hanno messo in piedi per ricordarlo…

Quelli di Marcelo sono anche articoli di denuncia del “recupero” che la CTC (la Centrale dei Lavoratori di Cuba) attua, cercando di travisare la memoria di López. Un esempio tra alcuni: aver costruito negli anni settanta un centro poligrafico, ossia una grande tipografia statale, centralizzata, proprio per controllare la stampa prodotta, chiamandola, ironia della sorte (o meglio beffa!) Centro Poligrafico “Alfredo López”.

Il gruppo López ha anche promosso nel marzo del 2015 insieme al gruppo anarchico Kiskeya libertaria a Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, il Congresso fondativo della Federazione Anarchica del Centro America e del Caribe – F.A.C.C.

Nel libro troviamo iniziative originali, come gli anarco tour, ossia delle gite guidate a bordo di jeep sui luoghi simbolo della storia libertaria a L’Avana ed un freschissimo articolo di un paio di mesi fa, a conclusione del testo, inerente al centro sociale che hanno aperto nella scorsa primavera a L’Avana: ABRA (vedi U.N. del 20 maggio 2018). In questo centro sociale si discute e si incontrano vari gruppi di impronta antiautoritaria: oltre al gruppo López (specifico anarchico) vi è il collettivo Guardiabosque che si impegna nell’ambito ecologista, il gruppo Arcoiris per i diritti delle persone LGBTQ+ e vari gruppi che discutono di arte, musica, teatro e soprattutto cucinano insieme e parlano di alimentazione e permacultura; insomma un crogiolo dove come ingredienti non mancano la positività, l’entusiasmo ed un anarchismo multiforme e senza aggettivi. Per dirla con le parole dell’autore, per “seppellire i fantasmi resuscitando rivoluzioni”. Cosa vorrà dire? A voi il piacere di scoprirlo leggendo questo stimolante libro.

D.B.