Il successo delle passate edizioni della "Vetrina", per partecipazione di editori, pubblico e compagni di varie località, é uno stimolo per tutti quanti a continuare, ma anche a riflettere sul senso di questa esperienza e sul ruolo che questo evento potrebbe sviluppare nel futuro. Il cresciuto interesse per l'anarchismo (interesse per una visione libertaria del vivere sociale oltre che una certa curiosità per l'editoria del movimento anarchico) ha una corrispondenza con avvenimenti che mostrano tracce di un nuovo radicalismo sociale, di una crescente sfiducia per la politica ufficiale e per le pratiche del potere "democratico". Solo nel 2009, la rivolta greca, le azioni dirette dei movimenti no global a Londra, le manifestazioni anti-Nato a Strasburgo, il fermento degli studenti che in tutta Europa si oppongono alle strategie ultraliberiste dei vari governi della UE, i danni prodotti dalla finanza internazionale e dalle ristrutturazioni produttive che falciano migliaia di posti di lavoro in aziende un tempo ritenute fortezze del capitale, sono tutti segni di crisi del modello di crescita capitalistica, che dopo aver per decenni riscosso consensi ideologici, oggi non è più sostenibile, almeno nella coscienza dei settori più sensibili e informati della società. Ma non c'è solo questo.