Skip to content

Scelta veloce

Firenze: 4a Vetrina dell'editoria anarchica e libertaria

Inserto sulla Vetrina dell'editoria anarchica e libertaria, Firenze 2, 3, 4 ottobre 2009, apparso su Umanità Nova, n. 32 del 20 settembre 2009, anno 89

Mancava un'occasione affinché persone provenienti da esperienze diverse, si potessero incontrare, e questa fu con il Forum Sociale Europeo del novembre 2002.
Fu deciso di dare visibilità ad una presenza di carattere anarchico (e libertario perché come dice Malatesta tutti gli anarchici sono libertari, non tutti i libertari sono anarchici) e si allestì un piccolo stand all'interno del Palazzo dei Congressi, che si chiamò "Servizio Corrispondenza" con lo scopo di fornire assistenza e di costituire un punto di riferimento per le persone provenienti da fuori Firenze.
A seguito di questa riuscita esperienza il gruppo formatosi decise di darsi una continuità d'impegno, e dopo numerosi incontri si orientò per una manifestazione/contenitore in cui trovassero spazio tutte le proposte emerse.
E fu la Vetrina dell'editoria anarchica e libertaria del 19-20 21 settembre 2003.
L'idea si rivelò subito giusta, in un crescendo di entusiasmo tutte quelle persone con le loro idee, collaborazioni e contributi, individuali o collettivi fecero sì che in questi tre giorni tutti si sentirono organizzatori e partecipanti.

Firenze 2-3-4 ottobre 2009, Teatro Saschall (ex Teatro Tenda), L.no A.Moro, Via F. De Andrè.

Cos'è la Vetrina dell'Editoria Anarchica e Libertaria
Attorno all'esperienza che si determina a seguito del Social Forum di Firenze del 2002, attraverso la gestione di un piccolo spazio all'interno della Fortezza da Basso (in particolare con la partecipazione di alcuni elementi della campagna Firenze città aperta - 1000 posti letto) voluto principalmente da Giampaolo Verdecchia ed altri, si creano le condizioni per far nascere  il Collettivo Libertario Fiorentino che grazie all'impegno di numerosi compagni sfocerà nella realizzazione della serie di Vetrine dell'Editoria.
Il gruppo informale ha collaborato attivamente alla preparazione del Forum Sociale Europeo, e proprio attraverso lo stand presso la Fortezza da Basso, ha funzionato da collegamento e corrispondenza fra le varie realtà libertarie aderenti poi alla manifestazione del 9 novembre 2002 contro la guerra.

Nel 2005 inizia la nostra collaborazione per la realizzazione della 2a Vetrina dell'editoria anarchica e libertaria, che aveva ottenuto un buon successo nella prima edizione del 2003.
In una delle prime riunioni, ci siamo resi disponibili ad occuparci dell'editoria anarchia straniera.
Abbiamo intessuto una rete fitta di rapporti con tutti coloro, anche piccole realtà, che producevano riviste, fanzine, periodici, libri e quant'altro.
Si è dovuto far fronte a numerosi problemi e per la distanza e per le difficoltà economiche di molti, non solo per affrontare le spese di viaggio, impensabili, ma addirittura, per inviare le loro produzioni (pensiamo ad una piccola libreria indiana o ad un piccolo gruppo russo, che volevano comunque far sentire la loro voce).
E' stata in un certo senso una sfida, che ci ha arricchiti profondamente e ci ha fatto conoscere realtà difficili e inimmaginabili.

La mobilitazione generale contro la guerra in Iraq spinse molti compagni vecchi e nuovi, alcuni da molti anni lontani dal movimento libertario a ritrovarsi nei cortei, nelle manifestazioni che culminarono con la grande mobilitazione a Firenze all'indomani del Social Forum.

Il successo delle passate edizioni della "Vetrina", per partecipazione di editori, pubblico e compagni di varie località, é uno stimolo per tutti quanti a continuare, ma anche a riflettere sul senso di questa esperienza e sul ruolo che questo evento potrebbe sviluppare nel futuro. Il cresciuto interesse per l'anarchismo (interesse per una visione libertaria del vivere sociale oltre che una certa curiosità per l'editoria del movimento anarchico) ha una corrispondenza con avvenimenti che mostrano tracce di un nuovo radicalismo sociale, di una crescente sfiducia per la politica ufficiale e per le pratiche del potere "democratico". Solo nel 2009, la rivolta greca, le azioni dirette dei movimenti no global a Londra, le manifestazioni anti-Nato a Strasburgo, il fermento degli studenti che in tutta Europa si oppongono alle strategie ultraliberiste dei vari governi della UE, i danni prodotti dalla finanza internazionale e dalle ristrutturazioni produttive che falciano migliaia di posti di lavoro in aziende un tempo ritenute fortezze del capitale, sono tutti segni di crisi del modello di crescita capitalistica, che dopo aver per decenni riscosso consensi ideologici, oggi non è più sostenibile, almeno nella coscienza dei settori più sensibili e informati della società. Ma non c'è solo questo.

AdaptiveThemes