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Castel Bolognese. Presentazione della trilogia di Valerio Evangelisti “Il sole dell’avvenire”

maggio 19 @ 20:45 - 23:00

La Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”, in collaborazione con la
Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”, organizza a Castel Bolognese la
presentazione della trilogia di Valerio Evangelisti Il sole dell’avvenire
(Milano, Mondadori, 2013-2016). Attraverso tre romanzi, in cui le vicende di
alcuni personaggi principali creati dalla immaginazione dell’autore si
intrecciano con quelle di numerosi militanti politici e sindacali realmente
esistiti, alcuni più o meno noti e altri ormai dimenticati, si ripercorre l’intera
storia del movimento operaio e socialista in Emilia Romagna dall’ultimo
trentennio dell’Ottocento al 1950 circa.
I tre volumi saranno presentati nel Teatrino del Vecchio Mercato (via
Rondanini, 19) il venerdì 19 maggio 2017, con inizio alle ore 20,45.
La presentazione sarà a cura di Massimo Ortalli. E’ previsto il collegamento
in video-conferenza con Valerio Evangelisti. L’iniziativa si colloca
nell’ambito della edizione 2017 della rassegna “Libri a catinelle”.
 
* * * * *
L’obiettivo della trilogia Il sole dell’avvenire, progettata e realizzata da
Valerio Evangelisti, è di raccontare la storia d’Italia dal 1875 al 1950 circa
attraverso la storia personale di tre famiglie di braccianti e mezzadri
romagnoli dai destini intrecciati, i Verardi, i Minguzzi e gli Zambelli, a partire
dal capostipite Attilio Verardi, ex garibaldino. Più di millecinquecento
pagine complessive scritte in uno stile scorrevole e avvincente. Un grande
affresco storico, che ha il respiro dei classici dell’Ottocento, capace di
appassionare il lettore e al tempo stesso di farlo pensare.
► Vivere lavorando o morire combattendo (2013). Nel primo volume della
trilogia, ambientato come gli altri due in Emilia Romagna, lo sfondo storico
verte sulla crisi agraria, la formazione del bracciantato di massa, i contrasti
tra mazziniani, anarchici e socialisti, la nascita delle cooperative, le
bonifiche, l’ingresso dei socialisti in parlamento e nei comuni, le prime
leghe di resistenza. Evangelisti si dedica a questo progetto di affresco
storico e sociale attraverso un grande lavoro di documentazione svolto su
fonti d’epoca. Ma, al tempo stesso, Evangelisti mantiene la sua cifra più
vera e dà vita a un’opera lontana da tutti i romanzi e i film di ambientazione
rurale. L’obiettivo non è magnificare la “civiltà contadina”, ma raccontarla
nella sua complessità: la storia dei protagonisti, mai esenti da
contraddizioni, e la storia del Paese e del movimento operaio, in tutte le
sue luci ma anche in tutte le sue ombre.
► Chi ha del ferro ha del pane (2014). Nel secondo, autonomo volume de
“II Sole dell’Avvenire”, Evangelisti continua a seguire le vicende di alcune
famiglie romagnole attraverso i grandi cambiamenti che investono l’Italia
intera, in un arco temporale che va dal 1900 al 1925, dall’affermarsi del
movimento operaio, cooperativo e socialista ai grandi scioperi generali,
dalle imprese coloniali alla prima guerra mondiale e al “biennio rosso”, fino
all’affermarsi della dittatura fascista. Come nel primo volume, testimoni di
un periodo storico così drammatico sono personaggi inseriti in processi di
cui intuiscono appena la portata. Eleuteria, fragile e incapace di ribellarsi
alle avversità; Reglio, giovane ribelle involontario, che cerca di sottrarsi al
servizio militare e alle compagnie di disciplina; Narda, che col suo
spontaneo eroismo riscatterà l’onore di una famiglia che sembrava per
sempre macchiata dalla vigliaccheria. Ciò è narrato attraverso piccoli
episodi, ora tragici ora umoristici, che vedono in scena personaggi
picareschi, litigiosi o astuti. Impegnati a cercare di sopravvivere in un
mondo sempre più difficile, a contatto con le grandi figure del loro tempo.
Ma sullo sfondo, o forse in primo piano, è il passaggio epocale dal mondo
rurale all’agricoltura di tipo industriale, nonché l’opera lenta e paziente di
edificazione di una società capace di volgere il cambiamento a favore dei
più umili e sfruttati. Operazione fallita: il Sole dell’Avvenire sarà spento sul
nascere. Ma non per sempre.
► Nella notte ci guidano le stelle (2016). Nel tormentato periodo che va
dagli anni Venti alle soglie degli anni Cinquanta, il fascismo si afferma ed
esplode, dissolvendo, tra l’altro, la compattezza dei nuclei familiari.
Spartaco, “Tito”, Verardi diviene squadrista e architetto della distruzione
delle conquiste del movimento operaio. Destino Minguzzi è assorbito, quasi
suo malgrado, dal mondo dei clandestini e degli esuli antifascisti, e dalle
sue lacerazioni a volte drammatiche. Soviettina, “Tina”, Merighi si trova a
partecipare alla guerra di liberazione nella più anticonformista e
“romagnola” delle formazioni partigiane. Nessuno di costoro “fa la storia”,
* * * * *
Valerio Evangelisti (Bologna, 1952) si è laureato in Scienze politiche e ha
intrapreso una carriera accademica interrotta verso il 1990. Dopo avere
pubblicato vari saggi di storia, tra i quali vanno citati soprattutto Storia del Partito
Socialista Rivoluzionario (1881-1893) (1981) con Emanuela Zucchini, e Gli sbirri
alla lanterna. La plebe giacobina bolognese (1792-1797) (1991), si è dedicato
interamente alla narrativa. Nel 1994 è uscito il suo primo romanzo, Nicolas

Eymerich, inquisitore, che ha vinto il premio Urania. Il ciclo di Eymerich è

 proseguito per Mondadori con Le catene di Eymerich (1995), Il corpo e il sangue
di Eymerich (1996), Il mistero dell’inquisitore Eymerich (1996), Cherudek (1997),
Picatrix, la scala per l’inferno (1998), Il castello di Eymerich (2001), Mater
Terribilis (2002), La furia di Eymerich (fumetto illustrato da Francesco Mattioli,
2003), La luce di Orione (2007) e Rex Tremendae Maiestatis (2010).
Tra le sue altre opere ricordiamo Magus. Il romanzo di Nostradamus (1999), Il
collare di fuoco (2005), Il collare spezzato (2006), Controinsurrezioni (2008, con
Antonio Moresco), Tortuga (2008), Veracruz (2009), Cartagena (2012) e
l’imponente Il sole dell’avvenire, trilogia sulla storia del socialismo in Emilia
Romagna (2013-2016), tutte edite Mondadori. Per Einaudi ha scritto Metallo
urlante (1998) e Black Flag (2002). Per Giunti ha pubblicato Day Hospital (2012),
cronaca della battaglia vittoriosa dell’autore contro una malattia letale. È tradotto
in diciassette lingue, in tre continenti.
* * * * *
Massimo Ortalli (Fidenza, 1946) è farmacista, bibliofilo e saggista. Si occupa di
storia dell’anarchismo e cura l’Archivio Storico nazionale della Federazione
Anarchica Italiana che ha sede a Imola. Collabora con «A rivista anarchica» e
con altre testate libertarie. E’ inoltre uno dei soci della Cooperativa che gestisce
la Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” di Castel Bolognese. Ha scritto varie
voci per il Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani (Pisa, BFS, 2003-2004).
Ha pubblicato Gaetano Bresci tessitore, anarchico e uccisore di re (Roma, Nova
Delphi, 2011) con la presentazione di Ascanio Celestini, e Ritratti in piedi.
Dialoghi fra storia e letteratura (Imola, La Mandragora, 2013) Ha curato inoltre
due libri riguardanti l’intellettuale e militante libertario Luigi Fabbri: La prima
estate di guerra. Diario di un anarchico (1 maggio-20 settembre 1915) (Pisa,
BFS, 2015) e La biblioteca perduta di Luigi Fabbri. Mille titoli di editoria sociale
(1871-1926) (Bologna, Bononia University Press, 2015). Sta preparando una
bibliografia dell’anarchismo di lingua italiana dal 1871 al 1940.

Dettagli

Data:
maggio 19
Ora:
20:45 - 23:00

Luogo

Castelbolognese