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Pordenone: razzismo e violenza sessista non devono avere cittadinanza!

febbraio 10 @ 16:00 - 20:00

MAI PIU’ FASCISMO!
RAZZISMO E VIOLENZA SESSISTA NON DEVONO AVERE CITTADINANZA!

Un neofascista di 28 anni, Luca Traini, candidato nel 2017 con la Lega Nord, tatuato con il simbolo dell’ex organizzazione terrorista neofascista di “Terza Posizione”, avvolto nel tricolore, ha sparato all’impazzata contro un gruppo di persone che avevano la colpa di avere la “pelle nera”.
Ne ferisce 6, di cui uno gravemente, e mentre lo arrestano fa il saluto romano.
La matrice fascista e razzista è lampante. A casa gli trovano una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler e una bandiera con la croce celtica.
Una tentata strage, premeditata. Nel giro di poche ore Forza Nuova, partito neofascista che si presenta da anni alle elezioni di questo paese, decide di sostenerlo pagandogli le spese processuali. Salvini dà la colpa all’ “invasione” che porta allo “scontro sociale”, mentre Meloni e Berlusconi minimizzano facendo passare il grave atto come opera di uno squilibrato.
Mistificare o minimizzare le cause di questo tentato massacro, così come le deboli condanne o i silenzi su quanto accaduto, fanno parte dello stesso meccanismo di sdoganamento delle ideologie razziste che è in atto sui mezzi di informazione e nel dibattito politico.
Un’eccezione? Assolutamente no!
È di solo una settimana fa la storia di Davide Mango, classe 1970, anch’esso frequentatore e simpatizzante di Forza Nuova, che ha ucciso la moglie Anna Carusone, mentre la figlia è riuscita a scappare, e ha esploso colpi di arma da fuoco verso la strada, ferendo 5 persone. Il 5 luglio 2017, a Fermo (quaranta chilometri da Macerata), il richiedente asilo nigeriano Emmanuel Chidi è stato ucciso dal neofascista Amedeo Mancini, dopo aver reagito agli insulti a sfondo razziale rivolti alla sua compagna Chyniere. La strage dei senegalesi di Firenze nel 2011 (due morti, Samb Modou e Diop Mor, e diversi feriti) ad opera di Gianluca Casseri, 50 anni e militante di Casapound, qualcuno la ricorda? Solo per rimanere nel bacino di Casapound apprendiamo da un dossier de L’Espresso che dal 2011 ad oggi, fra militanti e simpatizzanti, ne sono stati arrestati in 20 – mediamente uno ogni tre mesi – e nello stesso periodo i denunciati sono stati 359 – uno ogni cinque giorni. Anche Casapound è un partito che si presenta da anni alle elezioni e, nel caso delle elezioni ad Ostia, è stato appoggiato da esponenti del clan mafioso degli Spada.
A Pordenone tra i più attivi e referenti della sezione locale di CPI troviamo ex militanti del Fronte Veneto Skinheads che nei primi anni 2000 sono stati arrestati per pestaggi e violenze, come nel caso del “Parareit” a Cordenons (tre ragazzi presi a caso furono pestati a sangue. Uno di questi venne ricoverato con la mandibola fratturata e danni al bulbo oculare) e di accoltellamenti in un autogrill in Trentino. Intimidazioni che continuano in questi anni ai danni di ragazzini che portano appresso toppe o scritte antifasciste, fino ad arrivare a prenderli a pugni come denunciato quest’estate. Ed è ancora recente lo sdegno nei confronti del club Langbard di Azzano dove il 27 gennaio, “Giorno della Memoria”, sono stati lasciati suonare gruppi metal che inneggiavano all’olocausto e alla razza ariana.
Delle vittime ormai continue di questo rigurgito fascista, razzista e sessista nessuno parla o non vuole parlarne, come emerge anche dalle recenti dichiarazioni di alcuni politici che per “salvare” la campagna elettorale preferiscono il silenzio. Nessuno racconta le loro storie, additati a clandestini (quindi non persone) o semplicemente vittime di singoli esaltati o bruti, come nel caso delle donne pestate e uccise da fidanzati o mariti. Come se non ci fosse un problema di ordine patriarcale e sessista che arma una cultura e un immaginario sociale, ancora prima dell’uomo che uccide.

PER QUESTO SABATO 10 FEBBRAIO SAREMO IN PIAZZA XX SETTEMBRE DALLE 16.00 PER SOLIDARIZZARE CON LE VITTIME DI QUESTA ENNESIMA TENTATA STRAGE E CONDANNARE SENZA SE E SENZA MA OGNI FASCISMO, RAZZISMO E VIOLENZA SESSISTA E PER CHIEDERE LA CHIUSURA DELLE SEDI DI PARTITI NEOFASCISTI COME FORZA NUOVA E CASAPOUND IN PRIMIS!

Iniziativa Libertaria – Pordenone
Associazione Immigrati – Pordenone
Istituto provinciale per la storia del movimento di Liberazione e dell’età contemporanea di Pordenone – Pordenone
PnRebel – Pordenone
AL/fdca nordest
Rete solidale – Pordenone
Circolo Arci “Tina Merlin” di Montereale Valcellina (PN)
Aderiscono:
Potere al Popolo – Pordenone
Rifondazione Comunista – Pordenone
Sinistra Italiana/Liberi e Uguali – Pordenone
Democrazia Costituzionale

Dettagli

Data:
febbraio 10
Ora:
16:00 - 20:00

Luogo

pordenone