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Primo maggio anarchico

maggio 1

CARRARA

ore 9.30 concentramento in p.Battisti

ore 10 intervento dal palco, parlerà Simone Ruini della Federazione Anarchica Italiana

ore 11.30 corteo per le strade del centro che si concluderà in piazza Matteotti sotto la sede del Germinal

 

TORINO

Spezzone rosso e nero al corteo – ore 8,30 piazza Vittorio
Pranzo del Primo Maggio in corso Palermo 46

Federazione Anarchica Torinese

MILANO

DALLE ORE 12.30 ANARCOPRANZO CONVIVIALE E SOLIDALE (a cura di “Cucinier* del popolo”)
Sottoscrizione a partire da 20€ a favore dell’Ateneo Libertario – Milano
Martedì 1° Maggio, in questa giornata di festa e di lotta internazionalista, ci ritroveremo, come tutti gli anni, presso il giardino dell’Ateneo Libertario per il conviviale e solidale ANARCOPRANZO!!!
Come consuetudine, oltre a prelibate pietanze e ottimi vini, vi sarà la possibilità di visitare il nostro biblio-archivio e di acquistare riviste, libri e gadgets del movimento anarchico di lingua italiana ed internazionale!!!
E’ GRADITA LA VOSTRA PRENOTAZIONE
Per info, contatti e prenotazioni: telefoniche: ANTONIO 3384911574

Poi nel pomeriggio tutt* in corteo con il nostro striscione e con le nostre bandiere, partenza h.15 piazzale Duca d’Aosta (stazione centrale) 

e-mail: faimilano@tin.it
http://federazione-anarchica-milanese-fai.noblogs.org

 

TRIESTE

Partecipazione con un nostro spezzone al corteo della mattina all’interno dello spezzone sociale promosso dall’Assemblea cittadina contro precarietà e sfruttamento. Diffusione del nuovo numero di Germinal e di Umanità Nova, volantinaggio, bandiere e banchetto di libri alla fine della manifestazione. Appuntamento h.8.45 in Campo San  Giacomo.

Gruppo Anarchico Germinal

 

IMOLA

per un mondo senza confini e senza sfruttamento

per un 1° maggio antimilitarista

per un 1° maggio anticapitalista

per un 1° maggio antirazzista

per un 1° maggio antisessista

per un 1° maggio contro la repressione

VIVA LA LIBERTÀ DI TUTT*

per un mondo di solidarietà e uguaglianza

programma:

Piazzetta del­l’Ulivo

ore 11 comizio del compagno Vinoscky
distribuzione della stampa ed editoria libertaria

a seguire presso la sede dell’Archivio Stori­co della Fai, via f.lli Bandiera n. 19

pranzo so­ciale

C’E’ POCO DA STARE ALLEGRI, ANZI …

Sfruttamento, precarietà, contratti di solidarietà, cassaintegrazione, licenziamenti, migranti senza tutele, razzismo, disoccupazione, inoccupazione, lavoro nero…Contro questa società basata sul furto delle nostre vite, sulla emarginazione, sulla discriminazione, per un mondo senza confini, senza barriere, riaffermiamo il nostro diritto alla solidarietà, all’autogestione, alla libertà.

IL 1° MAGGIO È NATO ANARCHICO

Assemblea degli anarchici imolesi

Circolo Studi Sociali Errico Malatesta

Archivio Storico della FAI

 

JESI

Comizio – Pranzo – Concerto con i Liberi Cantori della Marca

comizio dalle 11.00, a seguire pranzo sociale, dalle 17.30 inizio del concerto

“I pradroni senza ritegno continuano a tirare la corda al collo dei
lavoratori. Tra morti e feriti, scuola-lavoro, cottimo. Solo le lotte
degli sfruttati, uniti e solidali, potranno cambiare la rotta.”

in Via Pastrengo 2 al Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”,
per info: http:/cslfabbrijesi.noblogs.org

 

ALBA

CORTEO

DALLE 15:00, PIAZZA SAN PAOLO ANGOLO VIA LIBERAZIONE A ALBA:

MUSICA IN CAMMINO E A SEGUIRE MUSICA IN ZONA H, CON BANCHETTI DELLE ASSOCIAZIONI E PARTITE DI CALCIO

QUALE ANTIFASCISMO SCEGLI?

L’antifascismo non interessa ormai che a pochi: quello coltivato retoricamente dalle istituzioni ha poi il raro dono di risultare respingente per ogni moto di fascinazione e attrazione verso le vicende resistenziali. Le celebrazioni ufficiali sono inerti e avulse dalla vita reale, del tutto sconnesse dai problemi, dalle gioie e dai desideri delle persone. Odorano di cloroformio, evocano il calore della ghiacciaia piuttosto che lo spirito e la passione dei partigiani. Gli unici momenti veri di queste manifestazioni sono quelli in cui i protagonisti del tempo raccontano di sé, e attraverso le loro storie personali rispecchiano le ragioni e la forte carica etica ed esistenziale di un movimento collettivo straordinario. Abbiamo ascoltato tante volte i loro interventi, e ci sembra che solo questi riescano a sciogliere la camicia di forza in cui la narrazione ufficiale ha imprigionato la Resistenza.

Ad Alba negli ultimi anni è divenuta egemone una lettura caratterizzata da una forma sottile di revisionismo storico: la lotta di liberazione è considerata un processo sostanzialmente guidato dai partigiani autonomi, di ideologia moderata e monarchica. E’ una lettura “perbene”, che tende a rimuovere l’apporto delle formazioni garibaldine, e per questa via la resistenza con radici comuniste e di classe. Come tutti i grandi movimenti storici, anche quello resistenziale fu segnato da fratture sociopolitiche profonde, che trovarono una composizione nel comune obiettivo di battere il nazifacismo. Non è un’operazione politicamente innocente esaltare l’importanza di alcune formazioni e impostazioni, e nasconderne altre. Anche noi, ovviamente, non siamo politicamente innocenti, e preferiamo l’antifascismo di Leonardo Cocito a quello di Teodoro Bubbio.

Cocito, professore di italiano e latino al liceo classico Govone, organizza la lotta partigiana nei boschi attorno a Bra. La lotta armata è per lui la naturale prosecuzione di un antifascismo maturato ed espresso con chiarezza già negli anni trenta. Cogliamo in lui una posizione netta e rigorosa: un antifascismo conseguente che trascende il terreno della difesa della democrazia, e scorge nello sfruttamento dei lavoratori, nell’ingiustizia sociale e nella difesa del Capitale la radice ultima della svolta autoritaria. Si unirono a lui nella lotta, tra gli altri, lo studente del liceo di Alba Danilo Ballerini, e Sergio Aimo, ex allievo del liceo e studente in medicina. Citiamo un passo da “Banditi” di Pietro Chiodi: “12 Agosto 1944. Ho notato che gli uomini hanno per Cocito un’ammirazione e un affetto sconfinati. Benchè militino in una formazione autonoma si professano quasi tutti comunisti. Ci sono anche due nostri allievi del liceo. Ho parlato a lungo con loro. Comunismo significa per loro giustizia sociale ed antifascismo radicale ed intransigente.”

E veniamo a Bubbio. L’avvocato Teodoro Bubbio è considerato un padre nobile della politica albese: a lui è stata intitolata la sala del Consiglio comunale. Deputato del partito popolare nel 1919, dirigente dell’Azione Cattolica, da cui i fascisti lo costrinsero a dimettersi nel 1939, fece parte del C.L.N. cittadino durante i 23 giorni dell’ “Alba liberata” insieme ad altri quattro avvocati. Citiamo dal libro “Islafran” di Ezio Zubbini: “E’ proprio questo l’elemento di maggior debolezza politica dell’esperienza dei 23 giorni della città di Alba. Il C.L.N. di Alba dell’ottobre ’44 non ha le sue radici in una precedente attività cospirativa antifascista, ma è essenzialmente l’espressione di un timido dissenso presente in alcuni rappresentanti della borghesia albese, che si manifesta nel momento in cui il fascismo di Salò appare entrare in crisi….Il C.L.N. Albese non proclama nessuna “libera repubblica” né cerca di imporsi ai militari come autorità civile. Sul campanile del Duomo sventola la bandiera monarchica…viene mantenuto in carica il commissario prefettizio della RSI…”.

E che dire di Bubbio dopo la liberazione? Lasciamo che sia un suo scritto autografo a parlare: “Quando a seguito delle elezioni 1946 fui assunto per la seconda volta a sindaco di Alba…alcune volte il prefetto di Cuneo conte Gloria mi invitò formalmente a prestare il prescritto giuramento di fedeltà alla Repubblica; disattesi ogni volta questo invito, adducendo or questo or quell’impedimento. Pertanto non giurai…”. L’influenza politica e la propaganda monarchica di Bubbio furono certamente un fattore decisivo per la vittoria della Monarchia ad Alba nel referendum del 2 giugno del 1946, con la percentuale del 66,8%.

E ancora: una volta diventato sottosegretario al Ministero dell’Interno, Bubbio non si peritò di caldeggiare la posizione del tenente colonnello Luigi Pieroni, già comandante del presidio fascista di Alba nell’inverno del ’44-’45, condannato dalla Corte d’assise di Alba per strage e collaborazionismo, poi amnistiato Citiamo nuovamente da “Islafran”: “ Era stato però cancellato dai ruoli militari con la perdita del grado. Ebbene, il sottosegretario Teodoro Bubbio intercedeva presso il suo collega sottosegretario alla Difesa per farlo reintegrare nei gradi militari. In un clima di anticomunismo dilagante il potere democristiano albese perdeva ogni traccia di antifascismo.”

Noi non mettiamo in dubbio l’importanza dei differenti apporti al movimento resistenziale. Ma se la Resistenza deve avere un senso per l’oggi e per il domani, è necessario operare una scelta politica tra i diversi percorsi individuali, sociali, ideologici che la animarono. Il lascito di Cocito, Aimo e Ballerini ci pare essenziale, fecondo di sviluppi futuri; quello di Bubbio no.

Prendiamo spunto dalla straordinaria esperienza della brigata partigiana Islafran, costituita da combattenti di nazionalità diverse, e la proiettiamo sulla prossima scadenza del primo maggio. Scrivendo queste righe non vogliamo descrivere la condizione sempre più svilita dei lavoratori, né muovervi all’indignazione aggiornando l’elenco sterminato delle scelte politiche e sindacali che favoriscono il capitale. Vi chiediamo di lottare, italiani e migranti, di reagire per riprenderci il maltolto: sarà un percorso lungo e difficile, e ci piace richiamare una frase di un vecchio zio di Treviri come stella polare del nostro cammino: il lavoro in pelle bianca non può emanciparsi, in un paese in cui viene marchiato a fuoco quand’è in pelle nera.

POTERE AL POPOLO ALBA

COLLETTIVO MONONOKE

OFFICINE DI RESISTENZA

F.A.I.FEDERAZIONE ANARCHICA CUNEO

CIRCOLO ARCI CINEMA VEKKIO

COMITATO ARCI ASTI LANGHE ROERO

 

BOLOGNA

Primo maggio anarchico e internazionalista dalle ore 12.

Dalle ore 12 pranzo sociale a offerta libera // benefit per il circolo // 
menù: 
crescentine 
piadine (anche veg)
 
Ore 15 canti internazionalisti e anarchici a squarciagola (rischio karaoke) e riffa con premi scandalosi!
 
ore 17 La pratica dell’autogestione 
Discussione a partire dal libro di G. Candela e A. Senta, La pratica dell’autogestione (eleuthera).
Oggi che la razionalità dell’homo oeconomicus, basata su individui parcellizzati ed egoisti, è sempre più messa in discussione dopo i disastri umani e ambientali cui ha portato, un’altra razionalità va configurandosi nello spazio socio-economico, quella dell’homo reciprocans, basata su un altruismo cooperativo e solidale che trova nell’autogestione gli strumenti più adatti per trasformare la società.
 
Contro tutti i padroni! 
Per la libertà e la giustizia sociale!
 
Circolo Anarchico Berneri, piazza di porta s. stefano 1, bologna
circoloberneri.indivia.net
 
ps
a pranzo/subito dopo pranzo saranno con noi a suonare i MARS ON PLUTO. Canti di lotta, d’amore e di lavoro, ovvero David Sarnelli (Fisarmonica) e Margherita Valtorta (Voce, Toy-Piano, Glockenspiel) 
David Sarnelli e Margherita Valtorta si incontrano nel 2016 per accompagnare la presentazione del libro “Il sol dell’avvenire, vol.3” di Valerio Evangelisti presso il Csa bolognese Vag 61. La comune passione per i canti sociali e di lotta sfocia così nella creazione di Mars on Pluto, progetto che racchiude e sintetizza diverse stagioni della musica antagonista: si va dalle classiche canzoni della resistenza (Fischia il vento, Il Bersagliere ha cento penne) all’omaggio al gruppo Cantacronache di Torino, che nel secondo dopoguerra rappresentò il primo tentativo di contrastare la canzonetta commerciale “sanremese”, fino alla ricerca di autori contemporanei, non strettamente appartenenti al genere della “canzone di lotta”, ma a modo loro impegnati a lanciare messaggi e provocazioni importanti (Bomba Intelligente di Francesco Di Giacomo). 
La strumentazione del duo è essenziale; fisarmonica e voce, arricchita da glockenspiel e toy piano: nel rispetto della tradizione ma innestando sonorità raffinate e un gusto per la citazione che distingue i due musicisti. 

 

MONFALCONE

L’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, assieme al Coordinamento Libertario Isontino, all’Unione Sindacale Italiana e a tutti coloro che vorranno esserci, organizza per il 1° maggio dalle ore 11 alle 14 un PRESIDIO SOLIDALE nella piazzetta di Panzano dedicata alle vittime dell’amianto

Monfalcone è una delle più importanti realtà industriali della regione che riassume in sé tutte le caratteristiche delle nuove dinamiche capitalistiche ed è stata, già a partire dagli anni ’90 del secolo scorso, un importante terreno di sperimentazione per la diffusione su ampia scala del caporalato e della precarizzazione del lavoro salariato .
La presenza importante di lavoratori del Bangladesh e di paesi balcanici supersfruttati e altamente ricattabili ha comportato da un lato la diminuizione della conflittualità e del potere contrattuale su salario e condizioni di lavoro e da un altro lato ha fomentato una guerra tra poveri con manifestazioni di razzismo diffuso e la sostanziale insofferenza non nei riguardi di coloro che questa situazione l’hanno concepita e realizzata- ovvero le direzioni aziendali nel quadro di una ristrutturazione produttiva su scala globale- ma verso i propri compagni di lavoro ormai considerati come potenziali avversari per ogni forma di rivendicazione.

Monfalcone,inoltre, è l’epicentro epidemiologico delle malattie asbesto-correlate.
I lavoratori dei cantieri navali, del porto, della cartiera e della centrale elettrica hanno pagato un prezzo altissimo dovuto all’uso criminale dell’amianto.
Anche per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro,nonostante molti non vengano denunciati, i numeri e le evidenze statistiche ci propongono una situazione allarmante e le condizioni di lavoro, specie in alcuni settori del cantiere navale, continuano ad essere molto rischiose con una frequenza di incidenti impressionante.
Mentre Fincantieri intensifica la politica degli appalti e sub-appalti nel tentativo di rompere ogni forma di solidarietà operaia ed aumentare i livelli di sfruttamento,altre fabbriche, come di recente la Eaton, delocalizzano la produzione lasciando sul lastrico centinaia di famiglie.

Riteniamo,dunque, importante riportare a Monfalcone l’iniziativa politica di classe per stimolare la solidarietà fra i lavoratori.

PER UN PRIMO MAGGIO DEI LAVORATORI
IN SOLIDARIETA AI LAVORATORI EATON
PER LA TUTELA DELLA SALUTE NEI TERRITORI E NEI LUOGHI DI LAVORO

AEA
USI-AIT
COORDINAMENTO LIBERTARIO ISONTINO

 

EMPOLI

Primo maggio anarchico, anticapitalista, antifascista, antirazzista e antisessista
Concentramento ore 9 in piazza Don Minzoni (davanti alla stazione ferroviaria) per spezzone libertario al corteo del primo maggio.

Federazione Anarchica Empolese-Centro Studi Libertari Pietro Gori

 

MARIGLIANO

Occhio all’ingranaggio! A staZIONe UtOpiA ritorna, per il terzo anno consecutivo, la “Festa del Primo Maggio”; una giornata di musica, arte, cibo buono, esperienze e riflessioni sul mondo (disastrato) del lavoro e sulle pratiche alternative al sistema di sfruttamento e disuguaglianze, imposto dalle grandi multinazionali del capitalismo imperante.

Il collettivo utopia (collettivoutopia.noblogs.org) vi invita al 1°maggio 2018 a staZIONe Utopia, a marigliano, tutta la giornata, in autonomia, indipendenza e autogoverno. In libertà!

Dalle 11:oo: letture e yoga per bambini, lezioni di straniero per italiani, autoproduzioni naturali, cucina vegana, libri insoliti, estemporanea di pittura, controinformazione.

Gli incontri continuano nel pomeriggio con la puntata, sempre unica, di radioplaza che ospita realtà e personaggi di una rivoluzione silenziosa e pacifica che già da qualche anno è in atto, in giro per il mondo; la rivoluzione di quelli che stanno fuori! Fuori dal mercato che stritola, fuori dallo sfruttamento dell’ambiente e della natura, fuori dall’ipocrisia imperante; storie, voci e suoni dai microfoni liberi e immanenti di radioplaza.

A metà pomeriggio un’ora –terapeutica!- di teatro con lo spettacolo “Il Minestrone” e a seguire una performance di danza.

In serata, dalle 20:30 chiusura con il concerto. Musica dal vivo, dal mondo e dagli scantinati: dal cajon all’elettronica, dal Cile a Napoli, dall’Irlanda a staZIONe UtOpiA!

Importante: è ancora attiva la raccolta fondi per contribuire a coprire le spese vive dell’evento. Per partecipare alla raccolta fondi vai su www.produzionidalbasso.com e cerca 1°maggio a staZIONe UtOpiA 3° edizione.

Buon divertimento e buon 1°maggio!

info: collettivoutopia@bruttocarattere.org

 

RAGUSA

Piazza Ibla

1968-2018

Quando a sognare si è da soli non è altro che un sogno, quando a sognare si è in tanti è l’inizio della realtà.

Dalle 10 alle 24: banco libri, pannelli espositivi, distribuzione materiali

h.18.15 spettacolo della scuola di flamenco “Sol Duende” di Ragusa

h.19 comizio di Pippo Gurrieri

h.21 Crowdale e Caruana Mundi in concerto

Gruppo Anarchico di Ragusa-Società dei Libertari

 

(in aggiornamento)

Dettagli

Data:
maggio 1