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Umanità Nova, n. 16 del 13 maggio 2012

‘Quello che mai potran fermare...’

12 Maggio manifestazione nazionale anarchica
Serantini
Sabato 12 maggio si terrà a Pisa la manifestazione nazionale convocata dall'assemblea degli Anarchici Toscani a quarant'anni dall'assassinio di Franco Serantini.
Franco era un compagno del gruppo anarchico Giuseppe Pinelli di Pisa. Il 5 di maggio del 1972 scese in piazza per opporsi ad un comizio fascista organizzato dal MSI. Gli agenti di PS, intervenuti in forze per difendere i fascisti, lo arrestano su Lungarno Gambacorti dopo averlo massacrato di botte. Senza cure, Franco muore nel carcere Don Bosco di Pisa due giorni dopo, il 7 maggio, il giorno delle elezioni politiche.
Scendere in piazza sabato 12 maggio per noi anarchici significa non solo ricordare Franco, ma soprattutto continuare la lotta contro ogni fascismo, contro la repressione ed il razzismo, per una società di liberi e di eguali. Affermare la memoria collettiva nelle nostre lotte, continuando ad opporci ad ogni potere, è il solo modo per ricordare la figura di Franco, anarchico e rivoluzionario.
A quarant'anni di distanza la violenza dei governi è sempre la stessa.

Piazza Serantini

In ricordo di Franco
Ormai, per tentare di giustificare le prepotenze compiute in strada dalle forze dell’ordine italiane, non resta che l’abusato ricorso ai versi di quella poesia di Pasolini su Valle Giulia che, peraltro, non viene mai citata integralmente.

Primo Maggio

Iniziative locali

Torino, la Caporetto del PD

Un anno di lotte e repressione

1972
Un anno di lotte e repressione
il 24 dicembre 1971 viene eletto presidente della Repubblica Giovanni Leone, esponente della Democrazia Cristiana, con i voti determinanti del Movimento Sociale Italiano, il partito neofascista diretto da ex-repubblichini. 
Il 17 febbraio 1972 si forma il 1° governo Andreotti, monocolore democristiano con l'appoggio dei liberali. Il governo non ottiene la fiducia e il presidente della Repubblica scioglie anticipatamente le Camere e indice le elezioni per il 7 e 8 maggio successivi. 
Forte del contributo dato all'elezione di Giovanni Leone e all'appoggio dato, quando necessario al Governo, Giorgio Almirante, fucilatore di partigiani, alla vigilia delle elezioni si appella allo scontro fisico. Intanto il 23 febbraio è cominciato il processo a Pietro Valpreda e agli altri compagni del 22 marzo.

Parma lotta per la casa

Occupazione in via Liguria
Nuova occupazione abitativa a Parma. Il percorso che da mesi è stato portato avanti dai compagni/e della Rete Diritti in Casa per il diritto ad avere un alloggio dignitoso sopra la testa prosegue. 
Dopo lo sgombero delle due palazzine occupate in via Bengasi gli ex-occupanti, sostenuti da numerosi solidali, il 28 marzo si erano accampati sotto al Comune di Parma, nella centrale Piazza Garibaldi, in segno si protesta per le politiche abitative a Parma. Dopo il tentativo di sgombero della piazza, ordinato dalla Questura e respinto dalle persone in piazza, il Comune commissariato fu costretto a riaprire un dormitorio comunale, quello del Cornocchio, per offrire riparo alle persone in strada. Consapevoli che si trattava solo di una soluzione temporanea l'assemblea degli attivisti e degli ex occupanti decise di accettare, per tamponare una situazione al collasso. 
La risposta di chi reclama il diritti ad un alloggio non si è fatta attendere molto: le case vuote sono tante e solo l'autorganizzazione delle persone permette di ottenere il diritto all'abitazione. 
Ed è tramite l'azione diretta che la Rete Diritti in Casa lavora da anni.

Per un pugno di rupie

Ingiustizia militare
Sembra che il caso dei due marò italiani, Latorre e Girone, detenuti e incriminati per l’uccisione di due pescatori indiani, avvenuta lo scorso 15 febbraio, troverà una soluzione legale attraverso un congruo esborso di danaro.
A metà aprile, infatti, una delegazione del governo italiano guidata da Pasquale Preziosa,  capo gabinetto del ministro della Difesa, e i familiari delle due vittime hanno firmato un accordo extragiudiziale davanti all’Alta Corte del Kerala. Tale intesa prevede una donazione “ex gratia” di 10 milioni di rupie (quasi 146 mila euro) a ciascuna famiglia, ottenendone il perdono (QN del 20 aprile; Il Secolo XIX, 24 aprile 2012).
Un altro indennizzo di 1,7 milioni di rupie (25 mila euro) è invece previsto per il proprietario indiano del peschereccio St.

Il femminismo muore nell’urna

Elezioni francesi
«Un tempo si cospirava sempre contro un ordine costituito. Oggi, cospirare a suo favore è un nuovo mestiere in via di sviluppo. Sotto il dominio spettacolare si cospira per mantenerlo, e per garantire ciò che soltanto esso potrà chiamare il suo buon andamento. Questa cospirazione fa parte del suo stesso funzionamento»(1). Non potevano mancare le femministe francesi, nei loro accordi/disaccordi, a contribuire al buon andamento dello spettacolo elettorale.

Enjoint!

Pisa: il 26 maggio torna Canapisa
Dal 2001 a Pisa si svolge Canapisa, la street parade antiproibizionista che, nonostante gli ormai innumerevoli tentativi di proibirla o di impedirla (l’anno scorso guidò la santa crociata contro Canapisa addirittura l’ex ministro Giovanardi) torna puntualmente in piazza ad ogni ultimo sabato di maggio. Quest’anno l’appuntamento è per sabato 26 maggio con l’obiettivo di bissare lo storico successo dell’anno scorso, quando almeno 5mila persone (secondo le stime della Questura) sono scese in piazza per dire basta a quella persecuzione di massa che è la War On Drugs.
Qui di seguito l’appello di Canapisa 2012:
E’ dal 2001 che l’Osservatorio Antiproibizionista porta avanti un lavoro di ricerca, divulgazione e diffusione di pratiche di riduzione del danno, finalizzate allo sviluppo di una cultura consapevole e critica nell’affrontare la realtà del consumo di sostanze proibite e la repressione attuata dalle politiche ultra proibizioniste “made in Italy” in materia.

Ricordando il partigiano Bruno Serpagli,

Il 14 aprile è mancato il partigiano Bruno Serpagli, nome di battaglia “Cinoia” classe 1921.
Il padre Ernesto è una bella figura di antifascista, comunista della scissione di Livorno, reduce della prima guerra mondiale e provetto fabbro ferraio: “un vero artista” come amava definirlo Bruno.
Bruno stesso ricalca le orme del padre divenendo anch’egli un raffinato fabbro esecutore di splendidi “pezzi” unici, da lui stesso disegnati, forgiati e saldati a “freddo”.
Comunista come il padre partecipa, per evitare guai alla famiglia, alla seconda guerra mondiale dove maturerà un antimilitarismo intransigente, denunciando i crimini commessi dall’esercito italiano in Montenegro e Francia.
Dopo l’8 settembre si dà subito alla macchia organizzando insieme a pochi altri la resistenza in Val di Taro e partecipando alle azioni più eclatanti (epica quella a Verona, dove si reca per prendere in consegna una rice-trasmittente in un bordello frequentato da SS).
Nel dopoguerra critico con le posizio

Imparare da Oakland...e da New York

Il copyright della lotta di classe
Pubblichiamo questa riflessione sul movimento americano prodotta da alcuni compagni bolognesi e pubblicato su: http://www.connessioniprecarie.org/
 
“Noi non abbiamo mai visto uno sciopero generale”. Così a metà degli anni Settanta Mariarosa Dalla Costa attaccava la pretesa universalità di uno sciopero che non riusciva a sfondare la linea del genere, impedendo alla lotta di classe di irrompere nella cucina di casa. Quarant’anni dopo, il lavoro riproduttivo continua a rimanere al di fuori dell’orizzonte tradizionale del conflitto sindacale, mentre i processi di precarizzazione e frammentazione del lavoro hanno ulteriormente depotenziato lo sciopero generale al punto tale che i lavoratori precari non hanno il potere di scioperare, anche se ne hanno il diritto.
Lo sciopero generale non sembra cioè più in grado di spostare i rapporti di forza che strutturano il luogo di lavoro, ma, come il caso italiano dimostra, appare semmai come uno spettro minaccioso da evocare per ottenere piccole limature a un testo di legge.

Palermo 25 Aprile

Era dal 1994 che a Palermo non si svolgeva un corteo per la festa della Liberazione. Quest’anno, per il 25 aprile palermitano si è registrata una significativa divaricazione tra la consueta commemorazione istituzionale, e quella organizzata dall’Anpi. Di mattina presto, il commissario straordinario del Comune di Palermo, insieme al questore, al prefetto e ad altre autorità, ha deposto una corona di fiori davanti al cippo che ricorda i partigiani caduti, nel Giardino Inglese. Nel frattempo, la manifestazione indetta dall’Anpi si concentrava a piazza Castelnuovo per dare vita a un corteo di duecento persone che ha attraversato via della Libertà per poi rendere omaggio allo stesso cippo dedicato a Pompeo Colajanni, comandante partigiano nisseno che guidò la liberazione della città di Torino, e alla lapide intitolata ai caduti di Cefalonia.
Quest’anno, la manifestazione era dedicata alla memoria delle vittime della mafia e del fascismo, con particolare riferimento al sindacalista corleonese Placido Rizzotto e al partigiano Giovanni Ortoleva.

Carrara Realtà-Utopia

Giunti alla conclusione del ciclo di incontri Realtà-Utopia, che quest’anno l’Archivio Germinal ha dedicato alle forme e alle pratiche libertarie, ci sentiamo di condividere l’esito positivo di questa esperienza, che ha visto la partecipazione di molte persone, anche estranee al movimento anarchico, segno di un crescente e diffuso interesse rispetto agli argomenti trattati e alle forme autogestionarie e non autoritarie di organizzazione delle società. Il filo conduttore di quest’anno è stato pensato in contrapposizione a quello che ha caratterizzato il ciclo dell’anno passato, che era incentrato sul controllo sociale.

Torino Solidarietà contro la repressione

Secondo Bilancio
Cari compagni,
dalle pagine di UN tre mesi fa lanciammo un appello alla solidarietà attiva per far fronte alle spese legali dei numerosi processi in cui siamo stati e saremo nostro malgrado coinvolti.
Ecco il secondo elenco di sottoscrittori che ringraziamo.
Simone, Torino, € 500 
Giampaolo, Rapolano Terme, € 20
Luciano, Terenzo, € 300
Fausto, Ghiare di Berceto, € 20
Anarchici Colcitronesi, Arezzo, € 100
Gruppi Anarchici Imolesi, Imola, € 265
Giovanni, Stazzema, €100 
Paolo e Aurora, Milano, € 50
Andrea, Sasso Marconi, € 200 
Fausto, Ghiare di Berceto, € 20
InformAzione

Bologna 21-25-28 aprile

Giornate di festa e resistenza. In entrambi i giorni diversi cittadini del Pratello insieme ad alcune sezioni dell’ANPI hanno dato vita a due riiuscite iniziative. Il 21, giorno della Liberazione della città, è stata chiusa parte via Pietralata e proiettato nell’attiguo cinema Europa (ex Lumière) il film “Il ribelle” (2011, 72’) di Giancarlo Bocchi, dedicato alla figura del combattente libertario e antifascista Guido Picelli. Il 25 è stata, come tutti gli anni, una partecipatissima giornata di festa con commemorazione e pose di corone per i partigiani caduti, laboratori per bambini, mercatino, giochi, letture, documentari, canti, spettacoli, dibattiti e mostre per ricordare la Resistenza. In entrambi i giorni i compagni e le compagne del Berneri erano presenti con il loro banchetto rosso e nero di libri, magliette, manifesti ecc. Sabato 28 aprile Luigi Balsamini ha tenuto una conferenza sull’antifascismo anarchico di fronte a 60/70 studenti del liceo classico Minghetti, dove sono attivi diversi studenti libertari e collettivi di lotta.
RedB