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Appello contro l’espulsione da USB di una attivista sindacale


Noi, attivisti in differenti sindacati o movimenti, lavoratori e giovani impegnati nelle lotte politiche e sociali, manifestiamo la nostra solidarietà a Fabiana Stefanoni, espulsa dal suo sindacato, Usb.
Fabiana Stefanoni è da anni in prima fila nelle lotte sindacali, sociali e politiche per la difesa degli interessi dei lavoratori. È una insegnante precaria che, esponendosi alle ritorsioni sul suo luogo di lavoro, ha svolto un ruolo importante nelle mobilitazioni dei precari della scuola contro le politiche della Gelmini, coordinando il Coordinamento Precari della Scuola di Modena che ha dato vita a un’importante lotta di rilievo nazionale.
I motivi formali dell’espulsione (peraltro comunicata con raccomandata, senza nemmeno ascoltare prima le ragioni della compagna) appaiono assurdi: non si espelle da un sindacato un lavoratore perché partecipa a uno sciopero in difesa degli immigrati (solo perché indetto da sindacati diversi dal proprio) o perché si adopera nella sua città per cercare una sede che ospiti anche il proprio sindacato (solo perché in assenza di una formale autorizzazione dai vertici).
Evidentemente altri devono essere i motivi reali dell’espulsione. Certo è che la compagna esprime in Usb una linea in dissenso con quella dell’Esecutivo del sindacato, essendo coordinatrice di Unire le lotte - area classista in Usb, minoranza interna favorevole all’unificazione delle lotte di tutti i lavoratori.
La nostra protesta contro questa espulsione e la solidarietà che esprimiamo alla precaria Fabiana Stefanoni prescindono da ogni considerazione sul merito delle sue posizioni sindacali, che alcuni di noi condividono e altri no. Infatti, al di là delle opinioni specifiche, riteniamo grave che un sindacato - qualunque sindacato voglia rappresentare le lotte dei lavoratori - espella dalle proprie file una lavoratrice in lotta. Noi tutti pensiamo, al di là delle rispettive collocazioni, che in ogni sindacato dei lavoratori vada rispettato il diritto dei lavoratori ad esprimere liberamente le proprie opinioni e proposte. La democrazia sindacale è un bene che va tutelato da tutti e in ogni luogo.
Pertanto noi sottoscritti chiediamo che l’espulsione sia annullata e che Fabiana Stefanoni venga reintegrata nel suo sindacato.
(seguono 29 firme)
Anche noi deprechiamo l’espulsione da USB di Fabiana Stefanoni, dando la stessa valenza a quelle effettuate dalla Cgil, dalla stessa Fiom, come da qualsiasi altra struttura sindacale.
Cogliamo anche l’occasione per ricordare le dichiarazioni del “Partito di Alternativa Comunista”, di cui la Stefanoni è una rappresentante, unitamente ad altri gruppi fuoriusciti da Rifondazione e assieme a quelle apparse su giornali come Liberazione ed il Manifesto, con cui hanno salutato con entusiasmo la nascita del nuovo soggetto sindacale (USB), come un importante passo in avanti nell’unita del sindacalismo di base e di classe. Hanno finto di non accorgersi che, con la rottura tra CUB e RdB, il processo unitario del sindacalismo di base subiva un ulteriore pesante arretramento e degrado. (Nota red. di Bel Lavoro)

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