La questione dell’acqua pubblica
Dedichiamo queste pagine alla questione “acqua”. Il motivo principale è il progetto governativo di (ulteriore) privatizzazione dell’acqua e la conseguente raccolta di firme per indire un referendum abrogativo dell’eventuale legge.
Ma su questa questione, per chi segue Umanità Nova, abbiamo avuto modo di intervenire più volte. L’acqua, assieme all’aria, è un paradigma di libertà. Privatizzarla vuol dire conculcare una libertà vitale. Il termine vitale, lo capisce anche un bambino, è più significativo (più importante, più essenziale) di termini come fondamentale, costituzionale, civile, etc.
Dicevamo dell’eventuale legge. Il governo, a dispetto della sua protervia, non ha avuto il coraggio di varare una legge che privatizza – tout court – l’uso dell’acqua. Ha varato una direttiva, ha imposto vincoli di bilancio, ha stabilito norme, ha scritto circolari interpretative che costringano i comuni (i soggetti detentori della delega pubblica all’uso dell’acqua) alla privatizzazione.