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Lorenzo Tekoşer Orsetti, anarchico, morto per la libertà

Lorenzo Orsetti, nome di battaglia Tekoser, è stato ucciso in un’imboscata durante la battaglia di Teghuz. Sarebbe presto tornato in Italia, ma ha voluto esserci per affrontare quest’ultima roccaforte dell’ISIS.

Teghuz è circondata, molti si sono arresi ma un nucleo di circa 1500 soldati dello Stato Islamico ha deciso di combattere sino alla fine.
Lorenzo era uno dei tanti volontari accorsi in Siria per difendere il confederalismo democratico in Rojava e per combattere l’Isis.
“Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà”, si legge nella lettera firmata Orso, Tekoser, Lorenzo.
Lorenzo era anarchico e combatteva in un battaglione di anarchici. Oggi viene onorato da tutti, persino dal Ministro dell’Interno, lo stesso ministro che, se Lorenzo fosse tornato vivo dalla Siria, lo avrebbe trattato da delinquente.

La prossima settimana il tribunale di Torino deciderà sulla richiesta di sorveglianza speciale per cinque volontari torinesi, considerati socialmente pericolosi, per aver appreso l’uso delle armi.
Gli anarchici qualche volta diventano eroi ma solo da morti, quando l’ultimo sfregio che si può fare loro è annebbiarne la memoria falsificandola. In questo, i macellai dello Stato Islamico, che gli hanno imposto l’etichetta di “crociato” e i politici italiani, che mettono la sordina sulla sua storia e lo usano per le loro crociate, sono fatti della stessa pasta.

Ne abbiamo parlato con con Paolo “Pachino” Andolina, già membro delle formazioni di autodifesa in Siria, uno dei cinque torinesi che rischiano di diventare sorvegliati speciali. Paolo ha conosciuto Lorenzo in Siria e sa che la promessa reciproca di rivedersi in Italia non potrà essere mantenuta.
Lorenzo per sua volontà sarà seppellito lì dove ha vissuto e combattuto nell’ultimo anno e mezzo.

Numerose iniziative per ricordare Lorenzo e la sua lotta sono in cantiere.
A Firenze il prossimo 31 marzo è stata lanciata una manifestazione nazionale.
A Torino, il 25 marzo alle 8,30 presidio davanti al tribunale di Torino per l’udienza per la sorveglianza speciale, alle 17 presidio in piazza Castello per Orso, Tekoser, Lorenzo

Ascolta la diretta con Paolo:

https://radioblackout.org/2019/03/lorenzo-orso-tekoser-anarchico-morto-per-la-liberta/

tratto da Anarres

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In ricordo di Lorenzo Tekoşer Orsetti, anarchico, combattente per la libertà

Lorenzo Orsetti di Firenze è stato ucciso a Baghouz, vicino Deir Ezzor, il 18 marzo 2019. Purtroppo non lo conoscevamo, né conosciamo il suo percorso politico, ma ci riconosciamo nelle sue parole, nella comune aspirazione alla libertà e all’internazionalismo.

Aveva scelto di unirsi alla lotta condotta dalle popolazioni del Rojava e dalle YPG/YPJ nel 2017, aveva combattuto al fianco del Tikko nella difesa di Afrin, era membro della formazione Tekoşîna Anarşîst (Lotta Anarchica) sotto il nome di Tekoşer.

Nel suo impegno in Rojava si dichiarava apertamente anarchico, come testimoniano interviste e documenti. Per questo riteniamo importante che sia ricordato anche per le idee che rivendicava nella sua lotta.

Nell’esprimere solidarietà alla famiglia, ai suoi amici più prossimi, e ai suoi compagni, pensiamo che la cosa migliore in questo momento sia riportare direttamente le sue parole:

«Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà.

Quindi, nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio.

Vi auguro tutto il bene possibile e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perchè solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza.

Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza; mai! Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra perduto e il mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza e di infonderla nei vostri compagni. E proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve.

E ricordate sempre che “ogni tempesta comincia con una singola goccia”. Cercate di essere voi, quella goccia.

Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole. Serkeftin!

Orso

Tekoşer

Lorenzo»

Collettivo Anarchico Libertario

Livorno, 21 marzo 2019

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