Il terremoto è un evento naturale le cui conseguenze possono però essere, ricorrendo talune circostanze, tragiche. Tra le circostanze che più concorrono a trasformare quest'evento naturale in tragedia, la principale è l'ingordigia degli uomini.
Il terremoto avvenuto alle 3:32:29 del 6 aprile 2009 a L'Aquila non si è sottratto a questa regola, cerchiamo di vederne in dettaglio alcuni perchè.
Innanzi tutto questo dell'Aquila è stato un terremoto annunciato e chi aveva la responsabilità di avvertire la popolazione e di prevenire la catastrofe si è ben guardato dal farlo.
Che L'Aquila fosse a forte rischio sismico lo si sapeva da sempre.
I terremoti hanno una loro storia, studiata perché i terremoti tendono a ripetersi nelle stesse zone e con modalità simili. Il primo terremoto di cui si ha notizia all'Aquila dovrebbe essere dell'849, registrato a Roma, ma con epicentro in Abruzzo. Dalle scarse notizie di allora a quelle più complete degli episodi sismici successivi, si sa che tutti i terremoti nell'Aquilano di una certa entità (ce ne sono documentati nel 1315, 1456, 1461, 1498, 1646, 1731,1786, 1791, 1809, 1848, 1849, 1887, 1916, 1958 e 1985) si sono presentati come periodi sismici più o meno lunghi con molte scosse, proprio come quest'ultimo.