Su Meccanica Generale, Mercatone Uno, …

Comunicato stampa del 10 giugno 2019


Un intero settore produttivo, quello del Mercatone Uno, viene smantellato lasciando per strada decine di famiglie. Un’azienda come la Meccanica Generale entra in crisi e oltre al mancato pagamento degli stipendi arretrati le prospettive non lasciano spazio a molte speranze. E la Whirpool, la JP Industries, i cantieri della quadrilatero. Infine, in tutta la provincia, all’interno dei servizi sanitari dell’Area Vasta 2 invece di assumere il personale in cronica carenza, si chiudono servizi, si accorpano reparti, si nega di fatto una tutela funzionale della salute pubblica. E’ in atto nella Provincia di Ancona (e in regione se si pensa al calzaturiero, alla ricostruzione fantasma post-terremoto, etc.) una vera e  propria emergenza sociale e lavorativa cui devono essere date risposte utili a tutelare occupazione, redditi e salute. Il resto sono chiacchiere. Probabilmente qualcuno si preoccuperà di qualche ubriaco o di qualche telecamera in più. Altri di furti e furtarelli vari. La vera emergenza criminale in corso è quella della dignità e del futuro rubato a lavoratori e cittadini. Quali risposte dalle istituzioni, sindacati, mondo della politica che non siano passerelle elettorali, giochi a scaricabarile tra Comune/Regioni/Governo o chiacchiere da social? Dal canto nostro siamo a sostegno delle iniziative che i lavoratori vorranno prendere a loro tutela e come lavoratori, disoccupati e abitanti dello stesso territorio a nostra volta, sentiamo sulla nostra pelle il peso di questa condizione, di lavoro malpagato o non pagato affatto, della privatizzazione che ci nega l’accesso ai servizi in modi e tempi umani, del timore di non riuscire a trovare una alternativa lavorativa stabile. Un peso che secondo noi possiamo risollevare soltanto collettivamente.

Solo uniti, possiamo fornire una risposta netta alla flessibilità, alla delocalizzazione, al mondo dei padroni che ci vuole rassegnati e partecipativi a questo futuro che non è il nostro, ma loro.

Per il resto i tempi stringono ed anche i redditi.

FAI – Federazione Anarchica Italiana

   sez. “M. Bakunin” – Jesi

   sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle