Il capitalismo è più pericolo del coronavirus

Testo e file di un volantino che stiamo attacchinando in città sul tema della sanità.

“IL CAPITALISMO È PIÙ PERICOLOSO DEL CORONAVIRUS

Con il pretesto della lotta agli sprechi, tutti i governi hanno distrutto in 30 anni una assistenza sanitaria conquistata dalle lotte sociali degli anni passati, riducendo ospedali, presidi sanitari, terapie intensive e personale sanitario. La pioggia di miliardi di euro propagandata da governo e regioni servirà solo a gonfiare le tasche già piene dei grandi imprenditori: di conseguenza qualsiasi virus o patologia può essere fatale per migliaia di persone, colpendo chiaramente i soggetti più deboli, anziani, disoccupati e migranti.
La politica dei governi opera solo per il profitto di pochi e si impegna in guerre con altri gruppi di potere nel mondo, con conseguenze disastrose per uomo e natura. Le logiche di potere e di dominio sono la vera causa delle migliaia di morti degli ultimi mesi e dell’immiserimento di milioni di lavoratori, disoccupati italiani e migranti, pensionati.
Dobbiamo rilanciare le nostre lotte che non devono essere legate a logiche elettoralistiche, finalizzate ad una poltrona al comune, alla regione od al governo: quelle pratiche mortificano le nostre aspirazioni, i nostri interessi che sono il soddisfacimento dei bisogni in una società di eguali. Costruiamo, invece, l’unità delle lotte di tutti i lavoratori e di tutti i settori sociali. Per ciò che concerne la sanità dobbiamo pretendere nell’immediato:
– riapertura degli ospedali chiusi ed aumento dei servizi territoriali
– assunzione immediata di personale sanitario, con riduzione drastica dell’orario lavorativo ed aumento dei salari
– abolizione del numero chiuso per le facoltà di medicina ed infermieristica
– abolizione di ogni forma di ticket sanitario
– ricerca medico-scientifica sganciata dal profitto.
PER UNA SANITÀ GRATUITA PER TUTTI
LIBERA DALLE LOGICHE DI PROFITTO E DI POTERE
PER UNA VITA DEGNA DI ESSERE VISSUTA

Gruppo Anarchico “Francesco Mastrogiovanni” – FAI”