Ricordando Sacco e Vanzetti a 100 anni dall’inizio

23 AGOSTO INCONTRO IN RICORDO DI SACCO E VANZETTI A 100 ANNI DALL’INIZIO

Preparato da un mese con alcuni incontri , si e’ svolto , come dal 1982, l’incontro al cimitero del paese natale di Bartolomeo Vanzetti.

Una settantina di persone, famiglie intere, molti giovani, il doppio della media degli altri anni. Lele Odiardo, storico ricercatore e scrittore della Resistenza libertaria nelle Valli Occitane – ultima sua produzione “Sempre primi nelle imprese più arrischiate ,Sabotaggi e colpi di mano delle prime bande partigiane in provincia di Cuneo ”  ed. REBELDIES Cuneo 2020 – attivo nel Comitato Antirazzista di Saluzzo, ha dato il saluto marcando, come ogni anno, il tema della giornata sulla emigrazione , il precariato ed il razzismo.
Dopo di lui , Maggie una giovane figlia di una delle famiglie che da alcuni anni seguono i nostri incontri, ha letto il saluto di chi da decenni si occupava di questa data ma che da mesi si e’ trasferito in Sardegna pur rimanendo fermo li’ con la memoria e l’anima.
Michele Calandri, già direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, ha ricordato la continuità di questa memoria con l’antifascismo della provincia culla della Resistenza, ricordando , come proponeva Nuto Revelli, che la memoria diventi laboratorio.
Il prof. Luigi Botta, storico , scrittore e ricercatore  sul caso Sacco e Vanzetti, ci ha aggiornato sul punto della ricerca internazionale che sta seguendo e che , dopo “Le carte di Vanzetti” , produrrà un lavoro organico sulla corrispondenza di quegli anni di carcere.
Erano presenti figure storiche , amiche di Vincenzina Vanzetti, che si prodigarono, in un paese disattento, come lo era Villafalletto, per la sua riabilitazione e la proposta, ben riuscita, di una scuola intestata a Vanzetti.
Dopo gli interventi , un giovane del Mali, che conosceva il caso, stagionale nella raccolta della frutta, ha voluto depositare un mazzo di fiori sulla lapide di Bartolomeo.
All’uscita, ore 17, le decine di persone ha preso atto della presenza delle forze dell’ordine che evidentemente avevano sbagliato di un’ora l’avvio dell’incontro, quindi pensavano di essere arrivate all’inizio.
Dopo di che , tutti alla merenda cinoira offerta generosamente dai compagni della Val Varaita al Parco del Maira, tutti a bagnar la parola.
Al prossimo anno
Antonio Lombardo