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Solidarietà autogestita, mutuo appoggio e lotta (aggiornato)

Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus sono nate ovunque reti di solidarietà dal basso.

Spazi occupati, collettivi, gruppi anarchici, centri sociali, associazioni di quartiere stanno dando vita a molteplici forme di mutuo appoggio che cercano di sfuggire dalle strette maglie degli aiuti istituzionali e della protezione civile.

Parallelamente vi sono anche campagne di mobilitazione e lotta che cercano di rompere la cappa oppressiva e liberticida in cui siamo immersi (e che nulla ha a che fare con il contrasto dell’epidemia).

Non potendo ovviamente dare conto di tutte ci limitiamo a segnalare principalmente quelle promosse da gruppi della Federazione Anarchica Italiana (compresi i comunicati pubblici):

COMUNICATO Cdc-FAI

umanitanova.org/?p=11756

 

REGGIO EMILIA

La Federazione Anarchica Reggiana ha promosso una raccolta fondi di sostegno a compagni e compagne in difficoltà:

federazioneanarchicareggiana.noblogs.org/compagne-e-compagni-ricchi-sostenete-compagne-e-compagni-poveri-2/

Comunicato “Tra stato di emergenza e repressione di stato”

federazioneanarchicareggiana.noblogs.org/517-2/

Comunicato “Dallo stato regolatore allo stato regalatore”

federazioneanarchicareggiana.noblogs.org/dallo-stato-regolatore-allo-stato-regalatore/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TORINO

La Federazione Anarchica Torinese ha lanciato diverse campagne pubbliche:

-#lalottanonvainquarantena

facebook.com/senzafrontiere.to/

Solidarietà senza frontiere – gruppo di mutuo appoggio

facebook.com/groups/586153025585860/

Ci serve una mano… sul tuo portafoglio! La tua!

umanitanova.org/?p=11929

-Documento “Epidemia? Strage di stato!”

anarresinfo.noblogs.org/2020/03/16/epidemia-strage-di-stato/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRIESTE

Il Gruppo Anarchico Germinal ha promosso la mobilitazione #nonrestiamoinsilenzio e la campagna “Da ciascuno secondo le proprie possibilità, a ciascuna secondo i suoi bisogni”

germinalts.noblogs.org/post/2020/03/29/campagna-nonrestiamoinsilenzio/

germinalts.noblogs.org/post/2020/05/09/campagna-di-solidarieta-da-ciascuna-secondo-le-proprie-possibilita-a-ciascuno-secondo-i-propri-bisogni/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LIVORNO

Federazione Anarchica Livornese

Comunicati:

Difendiamo la salute non il profitto

collettivoanarchico.noblogs.org/post/2020/03/24/difendiamo-la-salute-non-il-profitto/

Sanità: gli “sprechi” erano le nostre vite

collettivoanarchico.noblogs.org/post/2020/04/14/sanita-gli-sprechi-erano-le-nostre-vite/

Casa dolce casa?

collettivoanarchico.noblogs.org/post/2020/04/16/casa-dolce-casa/

Lavoro pandemia e sfruttamento

collettivoanarchico.noblogs.org/post/2020/04/18/lavoro-pandemia-e-sfruttamento/

Resistere e lottare-La liberazione sociale è ancora da fare

collettivoanarchico.noblogs.org/post/2020/04/24/resistere-e-lottare-la-liberazione-sociale-e-ancora-da-fare/

 

CARRARA

Gruppo Germinal-FAI comunicato

La solidarietà è una legge della vita, non meno che la lotta”

 

NAPOLI

Il Gruppo Anarchico “F.Mastrogiovanni” ha diffuso un manifesto:

facebook.com/Gruppo-Anarchico-Francesco-Mastrogiovanni-di-Napoli-FAI-160134531233493/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JESI e CHIARAVALLE

Sez.”Bakunin” e “Ferrer”

Comunicato “Resistere oggi, rivendicare domani”

cslfabbrijesi.noblogs.org/post/2020/03/18/resistere-oggi-rivendicare-domani/

Comunicato unitario

La proposta che verrà portata in Consiglio Comunale di un monumento per gli operatori sanitari, è inopportuna. Non è dato sapere a quale tipo di monumento ci si riferisca ma, grande o piccolo che sia, implicherebbe ad ogni modo un dispendio di risorse. In primo luogo istituzionali: in questa fase ci sono cose ben più urgenti di cui discutere senza che ci sia bisogno di appesantire ulteriormente il dibattito. Poi, sul piano economico, ogni singolo secondo a disposizione, centesimo possibile e pensiero da elaborare devono essere spesi per la lotta contro il disagio sociale – che si è moltiplicato – a sostegno del reddito (affitti, tasse, sussidi), del lavoro (per far ripartire chi non ce la fa), dell’istruzione (non tutti si possono permettere un tablet per “andare a scuola”), e contro la fragilità di chi è vecchio, solo, o malato.

Tutto questo già sarebbe un forte sostegno alla salute della comunità e dei singoli, specie di chi non ha la possibilità di farsi regalare una mascherina griffata. Nessun dispendio di risorse dunque. A quelle ci pensa già Bertolaso. E se c’è un centesimo in più questo deve servire per avere in più un medico, un infermiere, un oss, un addetto alle pulizie, un posto letto, un’ambulanza con volontario annesso, etc. etc. Chi ha lottato in questi mesi, e non sono stati solo i sanitari, ma tutti i lavoratori e tutta la collettività, ha bisogno di un collega di lavoro in più, di una paga migliore, di un giorno di ferie in più, servizi, strumenti, strutture. Fatti concreti come premio. Le medaglie servono a poco.

Oggi non è il tempo degli sprechi, anche se solo di un euro simbolico per il costo dell’ennesimo, e inutile, murales. Se quanto argomentato, secondo logica e spirito di solidarietà, non convince, allora è giusto ricordare che i monumenti in genere si fanno alla fine delle guerre, non durante. La guerra contro il Covid, ma ancor più contro la destrutturazione del welfare italiano, è di là dall’essere vinta. E poi, in Italia, in genere chi propone di fare monumenti sono sempre coloro che le guerre le perdono e le fanno fare (e subire) agli altri. E poi, proporre un monumento proprio ora, scaramanticamente parlando, rischia di portare sfortuna.

25 maggio 2020.

Sottoscrivono: PRC di Jesi; Spazio rosso – “U. Terracini” – JESI; MeetUp Spazio Libero – Jesi; ARCI Comitato Jesi/Fabriano; Laboratorio a Sinistra, Jesi; SI – Sinistra Italiana, Fed. Provinciale di Ancona; Anpi di Jesi; FAI – sez. “M. Bakunin” – Jesi; Centro Studi Libertari “L. Fabbri”; OAAM – Ora d’Aria – Archivio delle Memorie APS, Jesi; L’ABC – La Biblioteca Circolante – ODV, Jesi;

 

ROMA

Il Gruppo Anarchico “Cafiero”-FAI ha prodotto il comunicato

“Fiducia nello stato non ne abbiamo, la salute è nostra e non la deleghiamo”

Cafierofairoma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solidarietà Autogestita

Nel mese di marzo, aprile, maggio 2020 sono stati attivati dei micro interventi specifici in seguito al disagio economico e sociale venuto a determinarsi durante il lockdown istituito per il covid 19. E’ stata attivata una cassa di solidarietà mirata alla spesa sospesa organizzata durante la settimana dal 20 al 26 aprile, coincisa con il 25 aprile, il giorno della Liberazione dal nazifascismo. Hanno partecipato alla stesura della lista dei beni di necessità 7 persone e ne hanno usufruito 22 nuclei famigliari. La proposta è stata rivolta ad alcuni negozi alimentari a gestione famigliare del territorio che si sono offerti mettendo a disposizione gratis anche altri prodotti. Il tutto è stato organizzato attraverso il passaparola. La solidarietà ha visto anche autorganizzare scatole contenenti libri e giochi poste nell’atrio interno di alcuni condomini in altri territori. A questi spontaneamente si sono aggiunte nel corso del tempo piantine di erbe aromatiche, generi alimentari, materiale scolastico.

E’ stato attivato un aiuto studio per alcuni e alcune che hanno avuto difficoltà tecniche nell’affrontare la scuola da casa.

Vista la richiesta è stato creato un ponte telefonico per offrire consigli legali e in ultimo, nel mese di maggio è stato attivato un ascolto psicologico telefonico gratuito.

Gruppo Anarchico C.Cafiero FAIRoma

Solidarietà Autogestita Roma

PORDENONE

Iniziativa Libertaria (al cui interno vi sono compagn* della Federazione ndr) ha prodotto vari documenti.

facebook.com/iniziativalibertaria/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMOLA

L’Assemblea degli anarchici imolesi (al cui interno vi sono i compagni della Federazione) ha diffuso i seguenti comunicati:

Partigiani per scelta, partigiani per sempre

umanitanova.org/?p=11947

Salute , Assistenza e Profitto

umanitanova.org/?p=11892

 

FARA SABINA

“Perché la solidarietà continui oltre la malattia e sia sintomo della nostra salute”

Questa il messaggio riportato sul cartello del banco che da oggi in via Garibaldi a Passo Corese è attivo per la spesa sospesa solidale costruito e istallato da alcuni compagni libertari sabini e alcuni cittadini di Fara in Sabina (RI). La struttura, dotata di copertura e provvista divdispencer per i guanti e gel disinfettante, sarà gestita dal collettivo Sabina Libertaria (al cui interno sono attivi i compagni e le compagne del gruppo Goldman-FAI ndr) ed è stata realizzata con il proposito che la solidarietà, motore più efficace per ripartire innanzitutto come comunità, si accenda e possibilmente continui ininterrottamente a rombare per le strade sabine anche dopo l’emergenza sanitaria. Invitiamo chi può a lasciare generi di prima necessità non facilmente deperibili ma anche libri, giocattoli ecc.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare a questa iniziativa e comunque a tenere acceso il motore con altre iniziative pubbliche o private.

La nostra solidarietà è l’autogestione
Quella che abbiamo di fronte non è una nuova guerra, è sempre la stessa ed è un’altra guerra che ha ragione di essere combattuta, quella tra i servizi e i padroni, tra lo sfruttamento e lo sfruttamento. Il nemico che ci osserva di fronte non è il virus, non è un nemico invisibile, ma è altrettanto pericoloso. Il nemico è il sistema capitalista, il sistema della depredazione delle risorse naturali e sociali, l’immorale ricchezza concentrata, in misura inaudita nella storia dell’umanità, nelle mani di numeri sempre minori di persone, a cui non interessa certo la felicità, ma neanche la sopravvivenza della stragrande popolazione della popolazione, e del nostro sesso pianeta. Queste persone non si fermeranno, queste persone non avranno la pietà, queste persone e il loro potere, sono il nemico.
Abbiamo ripetuto fin dall’inizio, questo strumento in grado di aiutarci a superare questa sfida senza precedenti, sarà l’organizzazione solidale. Questo è lo strumento che ci consentirà di costruire insieme la nostra risposta alla crisi, trovando la risposta alle nostre esigenze, in un sistema di relazioni sociali, economiche e commerciali diversi. Riuscire a farlo è tanto più necessario, considerando le sempre maggiori diseguaglianze che, quello che c’è è stato sempre presentato come la migliore delle mondi possibili, determina per le fette di popolazione sempre maggiori.
Alcune realtà libertarie del territorio, consapevoli della crisi economica e sociale, in cui la scellerata gestione dell’emergenza covid 19, a costretto Tutte e tutti noi non abbiamo che peggiorare, hanno deciso di incrementare le iniziative di solidità già messe in campo, avviando laboratori solidali di autoproduzione e scambio.
Durante la prima fase emergenziale, convinti che la solidarietà o è autogestita o non è stato raggruppato nel gruppo di coordinamento Spesa Solidale Autogestita Sabina. Grazie a questo strumento aperto, abbiamo individuato un indirizzo a cui fare richiesta per ricevere aiuto e assistenza, abbiamo realizzato Banchi e cassette da collocare in prossimità di attività commerciali, punti di raccolta e scambio di beni alimentari, predisposti la consegna di cassette dei prodotti donati o acquistati attraverso donazioni e già consegnate a persone in particolare condizione di difficoltà.
Tutto questo è stato importante quanto faticoso e siamo sempre più necessari a incrementare queste attività, perché non è semplice retorica dire che nessuno deve restare indietro ma sappiamo che non basta. Per questa risposta alla paura, alla violenza, all’arroganza è il lavoro, è protetto, è la solidarietà. Puntiamo fin da subito a ripensare e costruire insieme, nuove forme di cooperazione, nuovi modelli di sviluppo, che forniscono al centro la solidarietà e la collaborazione, capaci, non solo di dare risposte più efficaci e sostenibili, ma che costruiscono le fondamenta di un nuovo sistema, indispensabile quanto urgente, da costruire sulle ceneri dell’attuale.
L’obiettivo è raggiungere il più alto grado di indipendenza dall’attuale sistema produttivo e distributivo. Siamo perfettamente in grado di cogliere quanto questa sfida sia ambiziosa, ma siamo anche convinti, che non ci sia alternativa. Puntiamo quindi a raggiungere, nel minor tempo possibile un’indipendenza presso il totale dall’approvvigionamento di alimenti, prodotti per la casa e la persona e cultura / istruzione.
Per iniziare abbiamo avviato i seguenti settori produttivi, in produzione collettiva o individuale e coordinata tra i partecipanti:
Produzione Birra
Produzione orticola
Produzione Frutta e Olio
Produzione avicola
Produzione erboristica
Avvio di un Gruppo di Acquisto Solidale
Per questo invitiamo tutte e tutti coloro che condividono i nostri stessi obiettivi a mettersi in contatto con noi, le nostre assemblee, per quanto ancora virtuali, sono aperte a tutti.
Contattaci se hai interesse a partecipare ai laboratori in atto, se vuoi presentare nuovi ambiti di lavoro da ricondurre alla dimensione collettiva.
Contattaci anche se hai una disposizione spazi ad attività commerciali in cui collocare le postazioni di scambio di prodotti da noi acquistando o anche semplicemente, se vuoi fare donazioni per sostenere i nostri progetti.
Sopratutto, contattaci se hai bisogno di aiuto, assistenza o solidarietà.
Questa nuova battaglia ci preoccupa, ma non è spaventa, siamo sempre stati coscienti di essere sul lato giusto di una barricata e ora è necessario farlo con ancor maggiore determinazione, speriamo insieme a nuovi compagni e compagne. Sappiamo che molti altri apriranno finalmente gli occhi sul fatto che nell’attuale sistema, ognuno, il proprio lavoro, i propri affetti, è solo una pedina del tutto sacrificabile. Non permettiamogli di sacrificare molti o di limitarci a sopravvivere rimandando la fine al prossimo attacco.

Gruppo Anarchico Emma  Goldman-FAI Rieti e Sabina

 

CATANIA

Da quando è iniziato il lockdown a Catania il gruppo anarchico Chimera (al cui interno sono presenti individualità della FAI ndr) consegna beni di prima necessità a chiunque ne abbia bisogno grazie all’impegno di decine di volontari delle Brigate di Solidarietà che si sono esposti in prima persona sia legalmente che sanitariamente.

Ad oggi abbiamo evaso centinaia di richieste provenienti soprattutto dai quartieri popolari e continueremo a fornire tutto il necessario alle persone in difficoltà almeno fino al termine delle restrizioni “emergenziali” alla libera circolazione.

Se vorrete contribuire a sostenere le spese per la preparazione dei pacchi alimentari potrete inviare una donazione all’IBAN:

IT46O 0326 82230 00EM0 0104 4513

Grazie per la solidarietà

 

 

ASTI

Il Laboratorio autogestito “La Miccia” porta avanti la spesa solidale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura della redazione web

Pandemia e anarchia, quali proposte? / Un reddito di vita per tutti

Continuano ad arrivare comunicati e contributi di varie realtà anarchiche sulla situazione che stiamo vivendo. La redazione web PANDEMIA E ANARCHIA, QUALI PROPOSTE? L’Anarchia non è sinonimo di caos o di individualismo estremo ed egoista. Queste semmai sono caratteristiche dell’attuale … Per saperne di più